Torino, Cairo: “Mazzarri ha migliorato i giocatori, Belotti è tornato quello di due anni fa”

Cairo

Il presidente del Torino Urbano Cairo è intervenuto ai microfoni di Radio Rai per commentare il momento della sua squadra riferendosi anche ai singoli. Di seguito le dichiarazioni riportate da Torinogranata.it.

Quota 60 punti? Adesso abbiamo due partite molto importanti, perché tutti e tre i contendenti hanno molti pensieri forti, sono partite molto sentite e combattute, com’è stato ieri con il Sassuolo, che ci ha messo impegno. Bene così perchè tutte le partite vanno giocate fino in fondo. La Juventus contro la Roma? Sembrava un’edizione anticipata dell’Europa che vuole Agnelli… Comunque la Roma ha vinto bene”.

Rovesciata Belotti: “Con il Sassuolo gli capita con una certa frequenza, gli successe nel 2017, prima ha parato Consigli e poi Belotti ha rifatto il gesto e la palla è entrata in rete. Belotti è molto motivato, sente l’impegno, la voglia di fare bene, è tornato quello di due anni fa. Ma è tutta la squadra che dimostra di volere fortemente le vittorie, con determinazione, dando il 120 per cento, senza farsi prendere dall’emozione. Adesso abbiamo due partite fondamentali”.

Inevitabili le domande di mercato e, a proposito di Belotti, ci si chiede quale possa essere il suo prezzo: “Non parlo delle valutazioni di mercato, adesso pensiamo solo alla parte sportiva. Il Grande Torino nei quattro anni in cui vinse quattro scudetti di fila aveva tenuto la stessa squadra, con l’innesto di Menti. Per noi è importante confermare questi giocatori, con un paio di innesti all’anno. Ma abbiamo anche un certo numero di giocatori che se la giocano, come coloro che al momento sono in panchina. Mazzarri ha fatto un grande lavoro, migliorando i giocatori dal punto di vista fisico e mentale. Offerta importante per Belotti? No, non a quei valori di cui si era parlato. Lo dico sinceramente, non ci fu”

Tifosi? Penso che tanti seguiranno la squadra, il nostro pubblico è il dodicesimo uomo, non solo al Grande Torino, ma anche in trasferta. Prevedo un esodo di massa a Empoli”.

Se prenderei Icardi? Non ne ho bisogno, ho Belotti, ma anche Zaza, e pure Niang. Sono contento che però stia facendo bene all’Inter, lo vedo bene. Un voto al Torino? Si dà a fine stagione, anche per scaramanzia, ve lo dirò tra due settimane”.

Cairo spiega poi il rapporto non sempre idilliaco tra mister Mazzarri e gli arbitri: “A volte ci sono partite dove l’adrenalina va oltre, ma è onesto e perbene. A volte la sua nomea lo precede e c’è un po’ di prevenzione nei suoi confronti. Sta cercando di contenersi, ne abbiamo parlato, ma lui sta lavorando per migliorarsi”.

Superlega? Mi è piaciuta la reazione che c’è stata da parte delle altre Leghe a questo discorso. De Siervo ha parlato anche di sciopero, ma sembra che tutti sono contrari, come la Premier, la Bundesliga e via di questo passo. Abbiamo molti contro, questa Superlega per ricchi non ha senso, andrebbe ad intaccare il bello del calcio. Abbiamo visto tante belle partite con l’esito non scontato. Una Lega a inviti non ha senso. Diventerebbe un grande circo come negli Usa, ma in Europa siamo diversi e non dobbiamo copiare gli americani. C’è il legame alla squadra, il campanilismo, dei campionati giocati a metà settimana significa non rispettare i tifosi. Se mai ci sarebbe da prendere esempio dall’Inghilterra che sfrutta meglio le sue risorse. Quello che conta oggi è dimostrare una ferma volontà per fermare queste cose”.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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