Con il calciomercato italiano chiuso, il Torino ha perfezionato due cessioni di lusso all’estero: Adem Ljajic si è trasferito al Besikstas, mentre M’Baye Niang si è accasato al Rennes.

Urbano Cairo, presidente dei granata, ha fatto il bilancio del mercato torinista ai microfoni di Radio Deejay:

Niang e Ljajic via? Il mister li avrebbe tenuti volentieri, ma purtroppo e per fortuna abbiamo molto attaccanti bravi e non avevano il posto certo. Diventava difficile per uno come Ljajic avere il posto assicurato. A lui, ovviamente non piaceva essere a rischio posto e quindi ha detto sì a una grande offerta dalla Turchia. A me Ljajic piaceva molto perché era un giocatore tecnico e divertente ma conta di più la squadra e lo spogliatoio, dove non ci devono essere musi lunghi. Era giusto farlo, a malincuore ma era giusto. Io rispetto molto la SPAL, hanno fatto un buon mercato e siamo in ottimi rapporti anche dopo le cessioni di questa estate. Sono partiti alla grande e abbiamo grande rispetto per loro. Meité? Lo seguivamo da tempo, è un buonissimo giocatore che coniuga qualità a fisicità. Mazzarri lo sta impostando per portarlo di più al tiro. Ola Aina? Ha un fisico incredibile e ottime qualità tecniche. Lo volevamo già ai tempi di Conte. Squadra a misura di Mazzarri? Mi sembra che abbiamo fatto molti innesti e cambiamenti in questo senso. Abbiamo preso tutti giocatori scelti con Mazzarri e la squadra è certamente sua. Lui è contento. Non vogliamo fare troppi proclami perché è il campo che ci darà le risposte definitive. Però siamo partiti col piede giusto e con una rosa anche numericamente adatta alle richieste del mister”.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Diplomato al Liceo Linguistico, attualmente studio Economia e Management ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.