Torino, Cairo: “Giovani? Francia e Belgio da esempio. Vorrei FPF a livello nazionale”

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Quello delle giovanili in Italia è un tema sempre molto caldo, che rientra nel processo di ristrutturazione dell’intero calcio nostrano dopo il fallimento contro la Svezia.

In merito si è espresso il presidente del Torino Urbano Cairo, anch’egli presente all’evento “Il calcio, lo sport record nel mondo” organizzato da La Gazzetta dello Sport, le cui dichiarazioni sono state raccolte dal nostro inviato Alessio Nanni:”Tutte le società ora dedicano una buona parte del budget al settore giovanile, noi ci investiamo da tanto tempo e qualche ragazzo è arrivato anche in prima squadra. Dobbiamo trasformare i buoni risultati delle giovanili in risultati buoni per la prima squadra, anche a livello Nazionale. I centri di formazione francesi e belgi funzionano bene, potrebbe essere giusto pensare alla creazione di strutture simili. Importante anche focalizzarsi sulla formazione dei tecnici, che modellano i nostri bambini”.

Sulla presidenza della Federcalcio, il cui posto è ancora vacante, e sulle seconde squadre: “Siamo in ritardo, poteva essere eletto già a gennaio. Il commissariamento è stato negativo, anche le seconde squadre sono state organizzate male. Io ci ho pensato a lungo, ma ho preferito non farla perché sarebbe stata costruita in fretta è male. Le infrastrutture vanno migliorate, come già iniziato da alcuni club. A volte dell’arretratezza la colpa è dei processi statali. 98 squadre professionistiche, tra le quali alcune tristemente falliscono, forse sono troppe, il sistema andrebbe probabilmente ripensato. Potrebbe essere utile introdurre un FPF, di cui sono grande sostenitore, a livello italiano”.

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Ciao a tutti. Mi chiamo Giuseppe ed ho 21 anni. Frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli e, oltre che appassionato di scrittura di articoli calcistici, amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni.