Top 11 dei 2001 in giro per il mondo

Se siete affetti da disturbo ossessivo-compulsivo per videogiochi calcistici ma soprattutto manageriali, questa top 11 può essere per voi una vera e propria miniera del tesoro: tra volti già noti ed altri che spero di farvi scoprire, inizia l’avventura alla scoperta di alcuni di quelli che saranno in un futuro più o meno prossimo (ma anche già da ora) i protagonisti dello sport che più amiamo.

Joaquin Blàzquez, (Valencia U19)

Dopo aver approfittato dell’edizione 2018 della Libertadores Sub-20 per mettere in mostra tutto il suo talento tra le fila del Talleres, Blàzquez è stato prelevato dal Valencia con la formula del prestito con diritto di riscatto. L’estremo difensore argentino, dotato di grande agilità e reattività, per ora gioca con regolarità nelle giovanili del club iberico, con cui ha anche calcato il palcoscenico della Uefa Youth League. Con ogni probabilità verrà riscattato la prossima estate, anche se le cifre non sono note pubblicamente, al termine della stagione; resta tuttavia da capire quale sia la volontà dei Murciélagos in merito al suo futuro, se promuoverlo in prima squadra o se girarlo in prestito per concedergli il minutaglie necessario per consentirgli di maturare a pieno.

Joao Ferreira, (Benfica)

Ennesimo talento del florido vivaio del Benfica, in patria è considerato uno degli astri nascenti del calcio lusitano al pari di elementi come Ruben Dias e Joao Felix. Ad un passo dalla Juventus la scorsa estate all’interno dell’affare che avrebbe dovuto portare Mattia Perin a compiere il percorso inverso, Joao Ferreira è per caratteristiche il prototipo del terzino moderno, dal momento che unisce ottime capacità difensive ad una sviluppata propensione nel partecipare alla manovra offensiva, sia impostando dal basso come registra laterale sulla destra, sia partendo in progressione per poi crossare una volta arrivato sul fondo. Attualmente milita nella formazione B delle Aquile, dove sta giocando con grande continuità, ma non è affatto scontata la sua permanenza in Portogallo anche per la prossima stagione, dal momento che il Barcellona è pronto a farsi sotto per il giocatore.

Benoit Badiashile, (AS Monaco)

Una delle poche note liete delle ultime opache stagioni del Monaco è sicuramente l’inserimento in prima squadra di Benoit Badiashile, diventato in un anno una delle colonne portanti del club monegasco. Il ragazzo eccelle nei duelli aerei, e nonostante la stazza imponente (194 cm) è a suo agio nell’affrontare attaccanti molto rapidi e brevilinei. Con un contratto che scade nel 2021, se le sue prestazioni dovessero rimanere sui livelli altissimi che sta mantenendo dallo scorso ottobre, potrebbe scatenarsi una vera e propria asta per il suo cartellino, dal momento che viene monitorato con grande attenzione ormai da tempo da Barcellona e Manchester United.

William Saliba, (Saint-Etienne)

Acquistato già la scorsa estate per trenta milioni di euro dall’Arsenal, Sadiba sta trascorrendo l’attuale stagione con la maglia dei Les Verts in Ligue One, dove si sta affermando tra i migliori difensori dell’intero campionato. Dotato come il connazionale Badiashile di un fisico granitico, al suo bagaglio di skills vanno aggiunte una eccellente capacità nel leggere e prevedere con grande anticipo le trame offensive avversarie, e una tecnica di base di altissimo livello. Alla luce di quanto messo in mostra fino a questo punto della stagione, vista la grande fragilità difensiva dei Gunners avrebbe sicuramente fatto comodo a partire già da ora.

Yari Verschaeren, (Anderlecht)

Reputato come la next big thing del calcio belga, Verschaeren è ormai da un anno abbondante un elemento imprescindibile per l’Anderlecht. Nato come centrocampista centrale, è stato progressivamente dirottato prima sulla trequarti e poi sulla fascia sinistra per alcune sue pecche in fase difensiva. Paragonato almeno inizialmente a Denis Praet da svariati addetti ai lavori belga, il fantasista dei bianco-viola differisce tuttavia dall’attuale giocatore del Leicester per dinamismo ed imprevedibilità; Verschueren potrebbe però seguire i passi dell’ex mezzala della Sampdoria già la prossima estate, visto il grande interesse che club di Premier League come Arsenal e Chelsea hanno manifestato nei suoi confronti.

Thiago Almada, (Velez Sarsfield)

Costretto a portare sulle spalle la pesante nome del Nuovo Messi, come viene definito in Argentina, il regista offensivo del Velez Sarsfield è al momento il talento più radioso di tutto il movimento albiceleste. Lanciato in prima squadra da Gabriel Heinze nel 2018, Almada è in grado di agire sia alle spalle della punta Leandro Fernandez, sia come esterno d’attacco in un reparto a tre. Il giocatore possiede una tecnica di base da giocatore di alto livello, a cui abbina una capacità sopraffina nel muoversi tra le linee delle difese avversarie e, come già detto in precedenza una grande duttilità tattica.

Nicolò Fagioli, (Juventus)

Il fantasista della Juventus Primavera è assieme a Sebastiano Esposito (classe 2002) uno dei prospetti più promettenti non solo della “Generazione Z” italiana, ma anche di tutto il movimento giovanile europeo. Fagioli, che nasce come centrocampista, può anche essere impiegato come trequartista, ruolo in cui ha la possibilità di sfruttare la sua grande tecnica, ed ultimamente anche da regista basso per sfruttarne l’ottima visione di gioco. Elogiato già in tempi non sospetti da Massimiliano Allegri, si allena ormai da diverso tempo con regolarità assieme alla prima squadra ed ha anche partecipato alla tournée estiva svoltasi pochi mesi fa.

Rodrygo, (Real Madrid)

Sicuramente il più conosciuto tra i diversi prospetti sino ad ora citati, l’ex promessa del Santos nelle sue prime nove presenze con la maglia del Real Madrid, in cui è andato in gol per ben cinque volte, ha mostrato sprazzi di talento puro da far stropicciare gli occhi al tecnico Zinedine Zidane. Erede spirituale di Neymar, anch’esso svezzato dai Peixe prima di essere acquistato dal Barcellona, ha dalla sua un dribbling fulmineo che gli permette di creare il panico sulla fascia destra, frazione di campo di sua competenza. La speranza è quella che Zizou continui a concedergli sempre più spazio, alla luce soprattutto del periodo tutt’altro che sta attraversando Gareth Bale, in rotta con le merengues e pronto all’addio la prossima estate.

Kang-in Lee (Valencia)

Decretato come MVP del recente Mondiale Under 20 per aver condotto la Corea del Sud ad una inaspettata finale poi persa con l’Ucraina, è sbarcato in Spagna del 2011, dove è cresciuto nelle giovanili del Valencia per poi essere lanciato in prima squadra da Marcelino. Anche in questo caso parliamo di un trequartista di nascita, adattato sulla fascia destra per esigenze tattiche, ipertecnico e devastante nell’uno contro uno. L’unica pecca all’interno del suo repertorio può essere individuata in uno scarso feeling con il gol, anche se ciò non lo ha ostacolato nel conquistarsi le avances di una società prestigiosa come la Juventus.

Gabriel Martinelli, (Arsenal)

Prelevato in estate dall’Arsenal, l’attaccante italo-brasiliano non sembra aver subito il drastico passaggio dal calcio carioca a quello britannico. L’ex stella del settore giovanile dell’Ituano ha infatti già siglato ben due doppiette con la maglia dei Gunners, in coppa di Lega ai danni del Nottingham Forest ed in Europa League nel turno contro lo Standard Liegi. Martinelli, dotato di grande tecnica e rapidità grazie agli anni trascorsi a giocare a futsal, sorprende soprattutto la duttilità e mobilità tattica, che gli permette di agire sia da punta centrale che da attaccante esterno. La speranza per la continua crescita del ragazzo, già finito nei radar di Barcellona e Real Madrid, è che anche Ljungberg come Emery prima di essere esonerato continui a concedergli un minutaggio importante.

Myron Boadu, (AZ Alkmaar)

L’attaccante di origini ghanesi, che ha fatto il suo esordio in Eredevisie lo scorso maggio, sta letteralmente facendo sfracelli in Olanda a suon di gol e prestazioni da capogiro. Di Boadu spicca una fisicità impressionante e un fiuto da cane da tartufo in zona gol, oltre ad un dribbling e ad un gioco aereo in continui miglioramento. A dimostrazione di quanto appena scritto, il giocatore è andato in gol per ben tredici volte nelle prime diciannove apparizioni stagionali, a cui si aggiunge la prima convocazione in maglia Oranje da parte di Ronald Koeman; non è quindi da escludere che, qualora dovesse continuare a trascinare l’AZ a suon di gol, non riesca a strappare anche lui un posto tra i convocati per l’europeo.

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