Quando si parla di linea difensiva, i classici prototipi di difensori centrali per definizione, sono due: uno più robusto, alto, dominatore aereo e, spesso, quasi come se fosse un’automatica conseguenza, macchinoso, e l’altro meno fisico ma più rapido, che fa degli anticipi il suo punto di forza.

C’è però, chi riesce ad unire questi due profili in uno solo, creando un binomio rarissimo ma al contempo fondamentale per il calcio moderno. Uno su tutti, è il caso di Fikayo Tomori, difensore ed ormai perno centrale della difesa del Milan, che ha trovato nel giocatore di proprietà del Chelsea una vera e propria sicurezza nelle retrovie.

L’inglese quindi, riesce ad unire strapotere fisico, frutto dei suoi 185cm, ad una rapidità ed una gestione del pallone elegante, velocità con la quale, oltre ad anticipare avversari in netto vantaggio, è riuscito ad integrarsi rapidamente in un campionato totalmente nuovo per lui, e se consideriamo anche l’età (23), ne esce un quadro particolarmente interessante per il giovane rossonero.

L’arrivo al Milan ed un esordio convincente

La dirigenza del Milan, nella finestra di Gennaio, si è dovuta dare da fare per trovare un difensore di ruolo che potesse far rifiatare Romagnoli, mai come questa stagione in difficoltà e con qualche problema fisico, motivo per il quale in molte occasioni Pioli ha dovuto sacrificare dei terzini adattati in centrali di difesa, che nonostante ciò sono riusciti a strappare anche notevoli sufficienze. Questo però non toglie che al Milan servisse come il pane un difensore pronto fin da subito, che potesse garantire affidabilità, considerando anche l’alto tasso di infortuni dei rossoneri quest’anno.

Maldini e Massara hanno fatto ricadere la scelta sul giovane inglese, strappandolo (momentaneamente) al Chelsea con la formula di prestito con diritto di riscatto fissato a 28 milioni di euro, cifra che inizialmente poteva sembrare folle da pagare, ma che, partita dopo partita, oltre al versamento da fare nelle casse londinesi, di milioni sono anche le motivazioni per le quali riscattarlo.

Il 23enne inglese ha subito risposto presente, subentrando nel derby in Coppa Italia al posto del dolorante Kjaer, non proprio la partita più semplice per esordire, ma nonostante la sconfitta del Milan, Tomori si è da subito conquistato la fiducia di Pioli, rendendo la vita difficile su qualche discesa offensiva di un mostro sacro come Lukaku e negando il gol proprio al belga.

Le caratteristiche di Tomori

La crescita di Tomori, per chi lo segue dai tempi dei Blues, non è un caso: ragazzo che ha fatto tutte la trafila del club londinese, arrivato in prima squadra nel luglio del 2017, per poi passare in prestito prima all’Hull City per quella stagione, poi la stagione successiva al Derby County.

Nella stagione 2019/2020 sotto la guida di Lampard, Tomori ha preso parte a 15 partite di campionato, 4 in Champions League e 2 in FA Cup, sicuramente un bel biglietto da visita considerando la difficoltà di un campionato come la Premier League, segnando anche due gol, e arricchendo ulteriormente il suo bagaglio d’esperienza.

Queste presenze in Premier ed in Champions, hanno fatto si che al Milan arrivasse senza dubbio un ragazzo giovane, ma già con la mentalità del calciatore maturo e rodato, che sa bene cosa vuol dire sudarsi la maglia e ripagare la fiducia dell’allenatore, adattandosi quanto più velocemente possibile sia con i compagni, sia con il gioco di un campionato diverso.

La semplicità con cui Tomori anticipa l’avversario e gestisce il pallone sono qualità rare per un difensore della sua età, che delinea quasi un calciatore già esperto, come se giocasse in Serie A da anni e non da 3 mesi come è in realtà, assieme alla capacità che ha di non scomporsi mai in nessun intervento, anche se in netto svantaggio sul marcatore, che abbinato alla facilità di corsa delinea la figura di un profilo da seguire con attenzione.

Al Milan quindi, sono convinti di aver fatto centro con Tomori, e sembra proprio che nessuno, tra dirigenza e campo, sia intenzionato a privarsene. In attesa di scoprire le cifre che, probabilmente, ufficializzeranno il passaggio dell’inglese in rossonero, Pioli si coccola il suo gioiello, affidandosi anche a lui per questo finale di stagione, stando sicuro che le retrovie sono in ottime mani.

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