Intervenuto ai microfoni dei giornalisti a margine della presentazione di “Calciatori Panini Adrenalyn XL 2017/18”, il presidente dell’AIC Damiano Tommasi ha risposto in merito a diversi temi, su tutti quello del poco impiego dei giovani da parte dei club di Serie A:

“Il campionato scorso ci ha abituati male sui giovani: i verdetti prima della fine hanno permesso ai giovani di giocare quando le gare pesavano meno. In Italia si ha sempre l’abitudine di rischiare poco nel lanciarli, anche in gare pesanti. La scorsa stagione tanti erano tranquilli e hanno potuto lanciare il nostro patrimonio di giovani, ora inespresso con poche chance di essere protagonista”.

SUL VAR: “La Var e la sua ‘invadenza’ secondo Buffon? E’ una sperimentazione e così va valutata. Come AIC e come componente del Consiglio Federale, appoggiamo le scelte condivise e se fatta dal mondo arbitrale. Deve essere gestita dall’arbitro, non era nelle previsioni che si potesse intervenire sul gioco da parte dell’arbitro var senza che l’arbitro di campo se ne accorga. Nelle prime giornate ci sono state chiamate anche su errori non chiari ed evidenti, determinando perplessità sul tempo non recuperato. Credo che la cosa buona è che la decisione ultima sia dell’arbitro di campo, da parte dei calciatori invece tante polemiche sono sminuite. L’arbitro decide dopo un video, la sera il calciatore è impotente nel controbattere davanti alla televisione”.

SULLA QUALIFICAZIONE AI MONDIALI: “Non andare al Mondiale sarebbe un’apocalisse? E’ l’obiettivo minimo per la Nazionale italiana anche se lo sport ha dato in passato spiacevoli sorprese. La qualificazione è un obiettivo da raggiungere ma da giocarsi. E’ giusto che l’Italia si conquisti sul campo la qualificazione al Mondiale ma un movimento non può dipendere da questo. La crescita deve essere pianificata e questo da noi manca e che rischia di fermarsi davanti alla qualificazione. La parola apocalisse ha destato clamore ma l’obiettivo è quello”.

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Ho 22 anni e nella vita studio, per l'esattezza frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli. Sogno di vivere un giorno grazie al giornalismo sportivo. Amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni. Redattore anche di IamNaples.it