Reduce da dieci risultati utili consecutivi in campionato, il Lugano si è recato nell’Oberland bernese per rendere visita al Thun. I padroni di casa, invece, stanno disputando un campionato al di sopra delle aspettative, anche se provenivano da una serie di risultati poco felici.

La partita si è aperta sùbito con tre squilli: uno di Gerndt, il cui velenoso tiro è stato messo in corner da Faivre; il secondo di Spielmann, la cui conclusione dalla lunga distanza ha trovata l’opposizione volante di Baumann e l’ultimo di Stillhart che, sugli sviluppi di un corner, ha colpito il palo di testa e su cross di Spielmann. Il Lugano, nella fase iniziale, si era installato nella metà campo bernese complici diverse imprecisioni dei padroni di casa. Dopo i primi 10 minuti, l’inerzia è mutata: il possesso è diventato quasi esclusivamente appannaggio dei biancorossi. A spezzare l’equilibrio ci ha pensato un rigore, indubbiamente discutibile, fischiato al 26′ contro al Lugano a seguito di un presunto fallo di Mihajlovic su Tosetti: sul dischetto Costanzo ha spiazzato Baumann e consegnato il punto del definitivo 1-0 ai suoi compagni. Pochi minuti più tardi gli ospiti si sono avvicinati al pareggio, ma il tentativo di Vecsei (dopo un delizioso pallone morbido di Gerndt) è stato murato. Dopodiché, a prevalere è stata la noia fino al 41′ quando, sugli sviluppi di un corner, Maric ha colpito violentemente la traversa.

In avvio di secondo tempo, il Lugano ha avuto la migliore occasione della seconda frazione: un cross di Mihajlovic è giunto, inaspettatamente, ad un Vecsei che era sì in buona posizione, ma impreparato, e che non è riuscito a battere Faivre. In seguito, il nulla cosmico (o quasi): la partita non è certo stata delle più piacevoli da seguire. A risvegliare dal torpore è stato un contropiede del Thun, al termine del quale la conclusione di Salanovic è stata provvidenzialmente deviata da un Sulmoni abilissimo ad interpretare la situazione e a lanciarsi con i giusti tempi. Al 79′ Junior, dopo una bella combinazione bianconera, ha ricevuto palla e si è insinuato nell’area bernese ma, più che concludere, ha effettuato un passaggio all’estremo difensore avversario. L’ultimo tentativo di riagguantare il pareggio è stato ad opera di Sulmoni, la cui conclusione è stata deviata e poi controllata in corner. Il Thun avrebbe quindi voluto chiuderla definitivamente, ma il tentativo di Sorgic è stato parato da Yao.

Una partita ‘da 0-0’ è terminata sull’1 a 0, decisa da un rigore dubbio. Il Lugano interrompe così la sua lunga, lunghissima scia di risultati utili: il calo, fisiologico, è avvenuto contro il Thun, squadra storicamente particolarmente ostica per i bianconeri. La società del presidente Renzetti vanta ancora 5 punti dal penultimo posto.

FC Thun (4-1-2-3): Faivre 6; Ferreira 5.5 (46′ Joss 6), Sutter 6, Rodrigues 6, Glarner 6; Gelmi 6; Stillhart 6.5, Costanzo 7; Spielmann 6.5 (90+3′ Karlen Gr. s.v.), Sorgic 6, Tosetti 6.5 (58′ Salanovic 6.5). A disp.: Ruberto; Fatkic, Nuno da Silva, Bigler. All.: Schneider.

FC Lugano (3-4-2-1): Baumann 5.5; Sulmoni 6.5, Maric 6.5, Daprelà 6; Yao 6.5, Vecsei 5.5 (84′ Covilo s.v.), Sabbatini 6, Mihajlovic 5 (72′ Bottani 5.5); Crnigoj 5 (71′ Sadiku 5.5), Junior 5; Gerndt 5.5. A disp.: Muci; Kecskes; Fazliu, Brlek. All.: Celestini.

ARBITRO: Sig. Fähndrich (Zeder, Chaillet, Bieri)

MARCATORI: Costanzo (R, FCT) al 27′

AMMONITI: Ferreira (FCT) al 7′; Mihajlovic (FCL) al 26′; Costanzo (FCT) al 43′, Spielmann (FCT) al 45+1′; Crnigoj (FCL) al 67′; Rodrigues (FCT) al 76′, Maric (FCL) al 90′

ESPULSI: –

NOTE: Recupero: 1′, 3′; 4’567 spettatori

TOP NOVANTESIMO: Costanzo 7 – Il suo rigore a spiazzare Baumann consegna la vittoria ai propri compagni.

FLOP NOVANTESIMO: Junior 5 – Dopo una serie di prestazioni maiuscole, è decisamente sottotono. Sotto questa voce avremmo potuto mettere alcuni suoi compagni di squadra.

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Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua Città. È uno dei co-fondatori di Sport Lugano.

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