Dopo l’importante vittoria ottenuta a Lucerna, il Lugano era stato punito dallo Young Boys solo all’ultimo secondo; ecco, quindi, che la partita di Helvetia Coppa Svizzera a Thun capitava al giusto momento per cercare di archiviare la sconfitta di domenica. I padroni di casa si sono tuttavia imposti per 3-2 e sono quindi approdati alle semi-finali.

Fin dalle prime battute dell’incontro il Thun si è fatto preferire, sebbene non prepotentemente. Nessuna sorpresa, dunque, se la prima occasione è stata di marca bernese: su calcio d’angolo, Stillhart ha proposto un colpo di testa tanto improvviso quanto velenoso che ha costretto Baumann a tuffarsi a terra sulle ali di una reattività degna di nota. L’inerzia dell’incontro non è mutata, anche se i biancorossi non hanno prodotto altre occasioni da menzionare in questa sede. Al 34′ il Thun si è poi portato in vantaggio con Salanovic: servito, con la complicità di Daprelà e (soprattutto) di Mihajlovic, dalla destra ha potuto trafiggere sul primo palo un Baumann non esente da colpe. Il Lugano, parzialmente risvegliatosi, ha iniziato a rendersi pericoloso a più riprese nell’area avversaria grazie ad una serie di cross; a sfruttarne uno, al 41′, è stato Covilo, abile a sovrastare Rodrigues e a battere Faivre. L’ultimo spunto di questa prima frazione è stato ancora di marca bernese: Spielmann, una volta saltato Sulmoni, da fondo campo ha proposto un insidioso retropassaggio, sul quale è intervenuto per primo Daprelà, che ha allontanato. 

Nella seconda frazione gli equilibri e i valori espressi in campo non sono mutati. Il primo spunto è tuttavia stato ticinese: dopo una grande apertura di Gerndt, e su un retropassaggio di Junior, il tiro a incrociare di Sadiku è terminato di poco a lato. Dopo una fase di relativo equilibrio, i padroni di casa si sono riportati in vantaggio: al 70′ il calcio d’angolo battuto da Spielmann si è trasformato in un assist per il piatto forte, centrale e imparabile di Sutter, abile ad anticipare un reo-Sulmoni. All’81’ il Thun ha potuto allungare con Sorgic: dopo un cambio di gioco, Nuno da Silva ha offerto un rasoterra in area sfruttato a dovere dall’attaccante biancorosso, lesto ad anticipare un ingenuo Kecskes. Dovendo fare i conti con un doppio svantaggio, gli uomini di Celestini si sono mossi alla ricerca del pareggio, e lo stesso allenatore ha effettuato delle mosse volte al raggiungimento di questo obiettivo, inserendo Crnigoj e Janko per Mihajlovic e Piccinocchi. All’83’ il centravanti austriaco, il cui rendimento in maglia bianconera è sinora stato deficitario (per usare un eufemismo), si è reso utile in una prima circostanza, deviando un calcio d’angolo e facendo arrivare la palla a Covilo che, da pochi passi ma disturbato dalla marcatura avversaria, non è riuscito a depositare in rete. Janko, con un moto d’orgoglio, ha accorciato le distanze al 90′: sfruttando un cross di Gerndt ha segnato di testa in pregevole girata. Questo punto non è tuttavia stato sufficiente: al termine dei tre minuti di recupero, ad ottenere le chiavi per il passaggio alle semifinali sono stati i bernesi. 

Con (de)merito il Lugano saluta la Coppa Svizzera allo stadio dei quarti di finale: alcuni lapsus difensivi, abbinati ad una generale mancanza di convinzione e di cattiveria agonistica, permettono al (solito) roccioso Thun di festeggiare il passaggio del turno.

FC Thun (4-3-3): Faivre 6; Kablan 5, Sutter 7, Rodrigues 5.5, Glarner 6; Stillhart 6.5, Gelmi 6, Karlen 6.5; Spielmann 6.5, Sorgic 7 (88′ Hunziker s.v.), Salanovic 7 (69′ Nuno da Silva 6.5). A disp.: Ruberto; Bigler, Joss, Costanzo, Schwizer. All.: Schneider.

FC Lugano (4-3-3): Baumann 5.5; Sulmoni 5, Daprelà 5, Kecskes 4.5, Mihajlovic 5 (78′ Janko 6.5); Sabbatini 5.5, Covilo 7, Piccinocchi 5.5 (78′ Crnigoj s.v.); Junior 5, Sadiku 5, Gerndt 6. A disp.: Da Costa; Yao; Fazliu, Brlek; Kryeziu. All.: Celestini.

ARBITRO: Sig. Schnyder

MARCATORI: Salanovic (FCT) al 34′; Covilo (FCL) al 41′; Sutter (FCT) al 70′, Sorgic (FCT) all’81’; Janko (FCL) al 90′

AMMONITI: Gerndt (FCL) al 20′; Kablan (FCT) al 35′, Nuno da Silva (FCT) al 90+2′

ESPULSI: –

NOTE: Recupero: 1′, 3′; 3’102 spettatori

TOP NOVANTESIMO: Sorgic 7 – Appare sottotono nel corso dei primi 80 minuti, ma ha il pregio di segnare quella che si rivelerà essere la rete decisiva: il terminale offensivo dimostra una volta di più di avere un particolare feeling con la rete.

FLOP NOVANTESIMO: Kecskes 4.5 – Si macchia di un errore di marcatura grossolano che ha propiziato il 3-1. Oltre a non aiutare a rendere più solida la difesa, talvolta corre qualche rischio di troppo.

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Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua Città. È uno dei co-fondatori di Sport Lugano.

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