Theo Hernandez, 3 miglioramenti per diventare un top player

STADIO GIUSEPPE MEAZZA, MILAN, ITALY - 2019/10/20: Theo Hernandez of AC Milan in action during the Serie A football match between AC Milan and US Lecce. The match ended in a 2-2 tie. (Photo by Nicolò Campo/LightRocket via Getty Images)

Chi avrebbe mai pensato che, visti i numeri dell’anno scorso, il capocannoniere del Milan ex aqueo con Piatek sarebbe stato niente poco di meno che un terzino. Stiamo ovviamente parlando di Theo Hernandez, ex difensore di Real Madrid e Real Sociedad, che attualmente ha realizzato 4 goal con la maglia rossonera.

Il ragazzo di origini franco – spagnole, fratello del terzino del Bayern Lucas, pagato 20 milioni, ha fatto subito innamorare di sé i propri tifosi. Eppure il numero 19 del Diavolo ha ancora tre miglioramenti da fare per potersi ergere a vero top player.

In primis, Theo dovrebbe migliorare la sua disciplina in campo. In 12 partite giocate, ha raccolto 4 cartellini gialli, di cui uno causato dall’essersi tolto la maglietta per aver esultato dopo il suo goal contro il Parma. Cartellini che, ovviamente, alla lunga potrebbero pesare e che una pedina così importante per il gioco di Pioli non dovrebbe prendere a cuor leggero. In tutto ciò dovrebbe anche mitigare la sua irruenza: tanta energia spesso premia, ma a volte può essere pericolosa. Così è stato in occasione della gara contro il Bologna, in cui una “carica” dell’ex Real ha causato il fallo che ha portato i felsinei ad accorciare le distanze.

In seconda battuta, dovrebbe migliorare in copertura. La fase offensiva svolta da Theo Hernandez è certamente esemplare. Si pensi che è l’unico giocatore del Milan a comparire nella Top 11 Opta. E se nell’1 vs 1 il numero 19 dei rossoneri si destreggia bene (78.9% di successo nei contrasti, 56.9% nei duelli, 63% nei duelli aerei), in copertura ha qualcosa da rivedere. A volte lascia spazi vuoti, che permettono al reparto offensivo avversario di tagliare come burro la retroguardia rossonera. Che sia un segnale che questi debba cambiare ruolo, così come accadde con Bale?

Il terzo ed ultimo (ma non importanza) miglioramento da fare riguarda certamente il fuorigioco. Hernandez, in più occasioni, non ha seguito i suoi compagni di reparto nell’innalzamento della linea difensiva per far scattare la trappla del fuorigioco. A volte questi errori non hanno inciso sulla partita, come contro il Parma, altre invece sì: è una sua svista in tema che tiene in gioco Lozano in occasione del goal del vantaggio partenopeo.

Mancano quindi ancora tre passi che Theo dovrà compiere prima potersi definire un vero top player, ma vista la giovane età non vi apparentemente alcun motivo che questi non li compia e scelga di restare nel limbo delle eterne promesse.

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Giornalista pubblicista dal 2017, tifoso del Milan dal 1996. Nato a Catania, studia giurisprudenza e ama scrivere di calcio ed attualità. Ha pubblicato un libro dal titolo "CircoStanze" con la casa editrice "Prova d'Autore".

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