Uno degli attaccanti più forti degli ultimi anni è certamente Carlitos Tevez, l’argentino è stato per due anni protagonista nella Juventus prima di tornare in patria al Boca Juniors ed ora all’età di 34 anni intravede la data del suo ritiro. L’Apache ha rilasciato un’interessante intervista a Il Corriere della Sera dove ha trattato diversi argomenti attuali del mondo del calcio, come il Mondiale che partirà giovedì. L’edizione in Russia sarà un’occasione importante per l’Argentina con Sampaoli che dovrà riscattare le delusioni degli ultimi anni. Tevez, però, non farà parte dei giocatori argentini che partirà per la Russia.

Ci ho sperato, ero tornato al Boca dalla Cina per quello, poi però ho avuto una lesione muscolare e lì ho capito che non ce l’avrei fatta. Sento l’età che passa, recuperare diventa sempre più lento. E poi mica possiamo andarci tutti al Mondiale, no? Guardate Icardi. Mauro è forte ma la concorrenza enorme. Dybala e Higuain non potevano mancare, mi aspetto un grande Mondiale da entrambi”. 

Tevez continua parlando della sua ex squadra, la Juventus, club in cui ha giocato dal 2013 al 2015: “La Juve è sempre davanti a tutti anni luce, il settimo scudetto non mi ha sorpreso, non ho mai creduto molto alla vittoria del Napoli. La Juve cambia giocatori ma resta fortissima. Ha una mentalità vincente, unica. Buffon al Boca una mia idea? No, io non c’entro. Però Gigi lo capisco, se hai giocato a pallone tutta la vita smettere non è facile. Io faccio ancora un anno e poi smetto, sento che sto finendo la benzina e sto bruciando olio, come diciamo noi. Bisogna capire quando si è in riserva, sennò si fanno brutte figure. Prima però vorrei vincere la Libertadores, lo devo alla gente del Boca. La strada è ancora lunga, agli ottavi affrontiamo i paraguaiani del Club Libertad (ad agosto, ndr) ma l’obiettivo è la Coppa”

A proposito di calcio italiano, Tevez spiega la sua opinione sul connazionale Lautaro Martinez, nuovo giocatore dell’Inter: “Que jugador, che giocatore. Impressionante. Ha fame, cattiveria, tecnica. Mi ricorda me qualche anno fa. Dei giovani argentini è il migliore in assoluto. E può diventare ancora più forte. L’inter ha fatto un affare a prenderlo, vi farà impazzire”.

L’argentino parla anche del suo ritiro dal calcio giocato: “A fine 2019 col calcio smetto, questo è deciso. Ho un ottimo rapporto col Presidente della Repubblica (ed ex presidente del Boca, ndr) Mauricio Macri però di politica non ci capisco niente, dove sono cresciuto non si parlava di questo. Mi piacerebbe diventare presidente del Boca, ma è una cosa che vedo lontana”.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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