In casa Inter è da anni, da quando Maicon, Zanetti e Chivu hanno dato l’addio alla maglia nerazzurra, che non si riesce a trovare dei terzini sia destri che sinistri in grado di sostituirli adeguamente. L’unico giocatore in grado di rimanere un punto fermo nella retroguardia interista è Danilo D’Ambrosio, che difende i colori del cielo e della notte dal gennaio 2014, mentre il resto dei giocatori arrivati con la nomea di “futuri terzini dell’Inter” sono via a via scemati dall’entusiasmo iniziale fino ad una cessione necessaria e richiesta a gran voce dalla tifoseria.

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Dal 2010/2011 è crisi nera per i terzini interisti, solo in due si salvano

Dal 2010/2011 sono ben 20 i terzini passati da Appiano Gentile, quasi tutti con scarsi risultati a parte il già citato D’Ambrosio e Cancelo, il quale però a causa di un riscatto troppo elevato per le casse nerazzurre ha finito per sposare la causa della Juventus, dopo una stagione molto positiva (soprattutto la seconda parte) con la maglia dell’Inter.
Da Nagatomo a Schelotto, passando per Ansaldi ed Erkin fino ad arrivare a Jonathan e Alvaro Pereira: questi sono solo alcuni dei nomi dei terzini che hanno provato a conquistare il vuoto lasciato sulle fasce dalle storiche bandiere nerazzurre.

La crescita di D’Ambrosio e l’opinione dei tifosi

Allora perchè Danilo D’Ambrosio è riuscito a resistere? Cosa ha fatto per conquistare la tifoseria interista? Beh, in realtà anche per lui gli inizi non sono stati per nulla facili. All’inizio il calciatore ex Torino ha trovato delle difficoltà, venendo preso di mira dai tifosi e considerato come capro espiatorio per varie sconfitte, salvo poi riuscire ad entrare nei cuori delle stesse persone che prima lo criticavano.
D’Ambrosio ha dei limiti, è evidente a tutti, anche ai suoi più accaniti sostenitori. Ad esempio, a differenza di Maicon, non ha la stessa propensione nello spingere sulla fascia e la stessa qualità nel saltare l’uomo o mettere un cross perfetto al centro dell’area. Spesso rallenta l’azione, gioca molto all’indietro senza azzardare la giocata offensiva. Perchè allora è cosi elogiato e veste ancora la maglia dell’Inter? La risposta è semplice: Danilo D’Ambrosio è un giocatore consapevole dei propri limiti, ha trasformato le critiche e i suoi stessi limiti tecnici in costanza di rendimento ed impegno al 200% per la maglia, uscendo dal campo alla fine di ogni partita con magari uno score non eccelso per quanto concerne la pura qualità tecnica ma con la consapevolezza di aver dato tutto per la causa nerazzurra ed è proprio per questo che ora è cosi amato.

Inoltre il terzino italiano è cresciuto molto nell’ultima stagione, risultando determinato ai fini della qualificazione dell’Inter alla Champions League. Basti citare il salvataggio su Cutrone al 96′ nel derby vinto dai nerazzurri, o quello su Caputo all’ultima giornata contro l’Empoli. D’Ambrosio è stato anche il terzino con il maggior numero di assist effettuati in tutta la Serie A, ben 5 in 30 gare disputate, conditi da due reti fondamentali contro Sampdoria e Fiorentina, entrambi gol da 3 punti l’uno.

Al minuto 1:09 del video potete ammirare il salvataggio col Milan, subito dopo quello con l’Empoli, a dimostrazione della sua importanza nella stagione interista

I numeri di D’Ambrosio nella stagione 2018/2019

Andando più nel dettaglio il giocatore interista si è dimostrato fondamentale nello schiacchere tattico di Spalletti, facendo in fase offensiva anche il terzo centrale (quello di destra), con ottimi risultati come dimostra il fatto che è stato in grado di vincere in media 2.3 contrasti a partita, con anche 1 duello aereo vinto a partita, 1.6 falli commessi ma solo 6 ammonizioni totali su 30 match (quindi 1 ammonizione ogni 5 partite). Si è dimostrato anche fondamentale con le sue spazzate, 1 per partita, ed anche per i pochi dribbling subiti in media (1.1 a match). D’Ambrosio è stato fondamentale per l’Inter e per Luciano Spalletti nella rincorsa alla Champions League, dimostrandosi finalmente maturo ed in grado di comprendere appieno i propri limiti per trasformarli in pregi, senza però mai montarsi la testa Riuscire a sostituire un giocatore come Joao Cancelo non era semplice, ma lui ci è riuscito ed ha avuto anche successo nel non far rimpiangere il portoghese ai tifosi interisti.

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Danilo D’Ambrosio ha 30 anni ed ora, quando nessuno se lo aspettava, è entrato nella fase al top della sua carriera ed è diventato non solo un giocatore degno della maglia dell’Inter e uomo spogliatoio, ma anche un uomo amato e idolatrato, nel bene e nel male, dal pubblico interista.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.