Alla pre vigilia del match in casa dell’Entella (ricordiamo la gara è in programma sabato alle 15.00), il tecnico della Ternana Poschesci parla in conferenza stampa:

“Questa settimana sono stato a Coverciano (per prendere il patentino da allenatore di B, ndr), mi sono trovato bene però ho perso qualche ora di lavoro e questo mi dispiace ma non posso fare altrimenti. C’è stato un confronto tra tutti, è stata sicuramente una esperienza formativa. In tutte le categorie le mie squadre hanno sempre avuto nel loro dna di giocare bene, mi reputo più un allenatore che fa migliorare i giocatori piuttosto che vincente per ora.

Conosco il mio lavoro e so che questa squadra deve essere sempre migliorata e stimolata, non ci possiamo permettere di distrarci e dobbiamo dare sempre il 120%. Sotto questo punto di vista il lavoro settimanale è troppo importante, devo abituare la mia squadra a lavorare in inferiorità numerica.

Ora sono un allenatore professionista e mi ci devo abituare, mi dà fastidio quanto mi etichettano ancora come un dilettante. Lo sono stato, ma in passato. Se fosse per me mi allenerei fino alle 9 di sera, io non mi stanco mai e vorrei essere sempre con i miei ragazzi. Quello che mi fa piacere è vedere la crescita quotidiana dei miei ragazzi, in questo senso vediamo se presto riesco a far debuttare anche qualche ragazzo più giovane. 

È stata una settimana importante quella che è appena passato, la vita mi sta scorrendo veloce ma devo essere sempre sul pezzo. Ho messo venti anni per arrivare qui, ancora non mi sento nessuno, ho sempre parlato con la gente e ora non mi posso far scappare l’occasione della vita.

Sull’Entella: Giocheremo un po’ diversi, forse faremo il 3-3-4 vedremo. Carretta? Credo che difficilmente lo farò partire dall’inizio, lo vedo più come un giocatore che può fare la differenza a partita in corso come si è visto sabato scorso contro il Cesena. Ho una rosa ampia, posso gestirmela in diversi modi ed ho ancora due giorni per decidere la formazione. Ad oggi l’unica cosa certa è che io andrò in panchina.

Signorini ancora non so se è pronto, non mi sembra al top della forma fisica. Devo valutare con la maschera che visione periferica ha perché essendo un difensore è molto importante che sia sempre concentrato e non concedi nulla. Non voglio e non posso permettermi di sbagliare, ci sono altri giocatori pronti per giocare.

Davanti abbiamo quattro punte centrali, devo calcolare anche che in due settimane ho due trasferte di viaggio e tre partite. A me piace giocare molto sull’aspetto sorpresa, mi scoccia far sapere la formazione anche ai miei giocatori figuriamoci agli avversari che possono prendere le dovute precauzioni. Per fare una battuta non mi piace che Sky dà le formazioni un’ora prima, infatti mi sa che la prossima volta gliela darò sbagliata (ride, ndr).

Sul patron Bandecchi: la sta vivendo davvero in prima persona e con tantissimo entusiasmo, da vero appassionato. Sto cercando di convincerlo per la prima volta nella sua vita di venire allo stadio, mi ha fatto una promessa e spero che quel giorno sarà importante per tutti i tifosi della Ternana. Ci fa enormemente piacere che ci ha chiamato anche dall’altra parte dell’Europa per farci sentire la vicinanza, lui ha paura perché ci ha messo il nome, la faccia, il suo ateneo, il suo impero perciò non vuole assolutamente fare brutte figure.

Tremolada è un grande giocatore, tecnicamente uno dei più forti che abbiamo. I giocatori di qualità si devono far giocare, ci sono altri calciatori con altre caratteristiche che andranno a completarli. Tornando sulla partita di sabato: dobbiamo continuare su quella strada, non dovete mai pensare che questa squadra si possa permettere di andare da qualche parte e fare calcoli, saremmo presuntuosi. Ai miei ragazzi dico sempre il mio futuro dipende da voi, non posso permettermi di sbagliare perché so che alla prima sconfitta tornerebbero tutte le voci che giravano prima. L’obiettivo di breve termine è una squadra decisa, cattiva, con gli occhi della tigre ma anche in trasferta non metterò mai un difensore in più. Ormai lo sapete, mi piace difendere attaccando. Andiamo a Chiavari con le idee decise, come se fosse sempre l’ultima partita per me”. 

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Classe '92, il calcio vera grande passione. La Ternana squadra del cuore. Tele Galileo, Calcio Ternano e Novantesimo.

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