#Ternana, De Canio: “Col Vicenza per il riscatto, scendiamo sempre in campo per vincere”

“Ho notato che ultimamente, a prescindere dall’atteggiamento delle squadre avversarie che nella maggior parte dei casi tendono a chiudersi contro di noi, abbiamo fatto dei movimenti sbagliati perché cerchiamo più la palla addosso anziché in profondità”. Il tecnico della Ternana Luigi De Canio analizza il momento della squadra rossoverde alla vigilia del match casalingo contro il Vicenza in programma domani alle ore 14.30. “Anche i nostri movimenti sono così e questo comporta che siamo più facilmente marcabili ed un riferimento per l’avversario, da qui stiamo cercando di trovare soluzioni diverse”.

“Io ho sempre lo stesso atteggiamento perché è il mio modo di allenare e pretendere sempre il massimo dell’attenzione, proprio perché non abbiamo molta possibilità di allenarci quando abbiamo qualche minuto cerco di essere il più convincente possibile”.

“Quello del trequartista non è un vero e proprio problema perché non avendolo abbiamo utilizzato finora un giocatore che in fase di possesso si andasse a smarcare nelle corsie laterali del campo. Ogni giocatore ha le sue esperienze ed un conto è provare in allenamento senza avversario ed un altro in partita dove c’è uno stress emotivo importante. Proprio perché sono esperienze diverse ci vuole tempo per amalgamare il tutto e per allenarsi, sono piccole situazioni ma che nella realtà possono decidere le partite. L’applicazione in allenamento è massimale? Segno che la squadra vuole subito riscattarsi e guadagnare punti, ma i ragazzi sono sempre stati così. Non si possono avere minimamente dubbi sull’attaccamento alla maglia e sulla serietà poi alcune volte si sbaglia per delle incongruenze loro a causa di alcuni limiti ma non per mancanza di volontà”.

“Non mi attendo un Vicenza arrembante perché è una squadra che gioca di rimessa in casa figuriamoci qui a Terni, è una compagine costruita come noi per fare un campionato di vertice con giocatori in rosa di B e anche di A. Mi aspetto questo tipo di gara perché poi è la Ternana che induce gli avversari a giocare così, noi lo sappiamo e dovremo essere bravi ad adottare le giuste contromisure. Ora ci aspettano tre partite tutte ravvicinate, domani valuteremo sull’impiego dei giocatori ma è normale che qualcosa cambieremo incominciando da domani e in futuro. Forse non sarà disponibile Butic per via di un pestone ma non è sicuro, poi c’è qualche giocatore un po’ affaticato come Defendi“.

“La squadra cerca sempre di andare in campo con la stessa grinta e personalità poi ci sono momenti in cui riesce bene ed altri no, io ho massimo rispetto degli avversari e cero di capirne tutte le caratteristiche per spiegarle ai miei calciatori poi durante la partita c’è anche la variabile dell’imprevedibilità. Bisogna avere attenzione, lucidità, maturità, saper leggere le situazioni e gestire la partita per aspettare il momento opportuno per vincere anche senza esprimere chissà che tipo di calcio. Non è più bello veder giocare il Napoli rispetto alla Juve? Ma chi vince poi? Ecco io la penso così, ovviamente con le dovute proporzioni. Sappiamo di essere una squadra forte ma ora conta solo la vittoria, poi è normale che potremmo essere anche più belli. Noi scendiamo sempre in campo per vincere anche fuori figuriamoci in casa, non è facile però perché ogni partita nasconde delle insidie. Dobbiamo provare a migliorarci in ogni occasione”.

“Dopo la sconfitta di Pordenone ho trovato nello spogliatoio un gruppo arrabbiato e determinato, gli ho detto di non pensare a ciò che è accaduto ma di pensare avanti perché la strada è questa. Vi garantisco, e vi prego di credermi, che quando una squadra cambia tanti giocatori è difficilissimo che ogni cosa vada al suo posto, occorre provare e riprovare perché quando si va in campo è difficile ricordare tutto. Queste cosa avvengono col tempo e si perfezionano negli anni, ci deve essere una continuità”.

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