In emergenza difensiva, la Lazio sta pensando al da farsi. Reintegrare Mauricio? Oppure acquistare un difensore svincolato? Tra questi spicca il nome dell’ex Cana, che ha rilasciato importanti dichiarazioni nella giornata di ieri.

Sto bene, sto recuperando il tempo tra la mia famiglia e la mia gente dopo quindici anni di calcio lontano da casa. Ho smesso dopo l’Europeo con il calcio, non per scelta mia ma per motivazioni anche di salute. Avevo già preso la decisione lo scorso anno, e ho iniziato ad occuparmi di altre cose: ho un’associazione per promuovere lo sport in Albania e voglio continuare a fare qualcosa per la mia gente. Sto nel frattempo pensando a diplomarmi come allenatore o dirigente, adesso vediamo. Valuterò qual è il miglior progetto per iniziare: si parla di Svizzera o Francia, ma voglio fare qualcosa che mi va. In panchina? Mi piacerebbe provare, magari con la Nazionale. Ma non è nel mio prossimo futuro”.

Come ti spieghi quello che è successo ieri?

“Difficile da spiegare: tanti episodi negativi nella stessa partita, sarebbe stata dura per qualsiasi allenatore. Peccato perchè la partita si era messa bene, con momenti importanti soprattutto nel primo tempo. La difficoltà di gestione non giustifica il risultato: la Lazio non avrebbe dovuto avere il crollo, ma aveva di fronte una squadra che merita i primi tre posti. Tutta la squadra mi è piaciuta tantissimo: Bastos è un giocatore molto muscolare, quindi incline a questo tipo di infortuni. De Vrij spesso lascia la squadra per infortunio e deve cercare di migliorare dal punto di vista fisico perchè non può permettersi di lasciare il ruolo di riferimento che ha, che rischia di mettere nei casini la squadra. Dusan Basta ha subito un infortunio particolare. Ma mi auguro che possa essere solo una sfortuna del momento: è una stagione importante, e servono tutti. Con le coppe europee la Lazio entra sempre in sofferenza: serve una rosa ampia, e queste cose si sanno”.

Pensi possa essere un problema di preparazione? 

“Non lo so, ho i miei dubbi: l’infortunio non necessariamente è determinato dalla preparazione, quanto da come hai gestito il lavoro e le risorse nelle situazioni antecedenti. Poi ogni fisico è a se’ e sono elementi difficili da valutare. L’esperienza della società, dei preparatori è tale per cui conoscono bene i loro atleti: non penso ci siano stati errori di valutazione nella preparazione”. 

Un difensore in più avrebbe cambiato le cose rispetto agli infortuni?

 “Penso che sia stato valutato anche questo e siano state fatte delle scelte ben precise: la rosa della Lazio è comunque fantastica. Non so se c’era certezza sul modulo: giocando a 3 con 4 difensori a disposizione è complicato. Ma credo che l’allenatore sia bravo a trovare la soluzione. Io punterei sui giovani, anche in Europa”.

Che ne pensi del possibile reintegro di Mauricio? 

“Me lo auguro: è un ragazzo forte e bravo. Siamo stati con de Vrij la difesa sorpresa del campionato. Può ancora fare bene, soprattutto in questa occasione: mi spiace che non abbia trovato ancora una sistemazione. Anche se è da tanto che non gioca e quindi non puoi aspettarti il meglio nell’immediato. Non so la situazione quanto sia fattibile dal punto di vista globale, ma tifo Mauricio al 100%”.

Ti piace la Lazio e che cammino può fare in questa stagione? 

“La Lazio di oggi mi piace veramente tanto. Un punto a favore di Thomas Strakosha, che è mio connazionale e lo trovo fantastico. Un altro giocatore che si sta dimostrando forte è Milinkovic Savic. Non mi aspettavo un Immobile così forte, va a tremila. E poi grande lavoro anche dei veterani, su cui puoi sempre contare. E De Vrij lo devi avere sempre e per tutti i 90 minuti. Tutto dipende da come gestirà l’Europa League e come Inzaghi farà girare la squadra: può finire tra le prime cinque posizioni del campionato”.

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