Talenti pronti alla definitiva esplosione, senatori e bel gioco: il Sassuolo di De Zerbi diverte e può stupire

Bel gioco, idee chiare (spesso innovative), talenti pronti all’esplosione definitiva, mix tra giovani e senatori: è questa la ricetta del Sassuolo di Roberto De Zerbi che sta stupendo in questo avvio di stagione.

Attualmente la squadra si trova al quinto posto a quota 13 punti. Vittorie contro Inter, Genoa, Empoli e SPAL, un pareggio contro il Cagliari, sconfitte (che ci possono stare) contro Juventus e Milan. Tanti gol fatti e probabilmente qualche gol subito di troppo ma è il prezzo da pagare per vedere una squadra tanto spettacolare ogni Domenica.

Le altre esperienze in Serie A di De Zerbi non erano state proprio positive: Palermo e Benevento. Non molti i risultati positivi ma qualche cosa si iniziava ad intravedere: tante idee e l’ossessione di giocare palla a terra, provare a fare la partita, nonostante le sue squadre fossero palesemente inferiori tecnicamente rispetto alla quasi totalità delle avversarie.

Quest’anno il discorso è diverso: finalmente il tecnico ha a disposizione una squadra all’altezza della categoria. Lui sta dando spazio sostanzialmente a tutti alternando al 4-3-3 un 3-4-2-1 che permette ai suoi di ruotare ed alternarsi.

Il gruppo è formato da un mix, come suddetto, di talenti pronti al definitivo salto di qualità e senatori che portano esperienza e carisma. Concentriamoci sui primi e facciamo qualche nome: Lirola, Rogerio, Locatelli, Sensi, Duncan, Babacar e su tutti Domenico Berardi. In queste prime giornate questi ragazzi hanno dimostrato oltre a tante qualità tecnico-tattiche una grossa personalità che in alcuni casi (proprio quello di Berardi) sembrava non esserci nel corso delle scorse stagioni.

Per quanto riguarda i senatori non possiamo non citare su tutti Magnanelli e Boateng. Il primo ha fatto tutta la scalata coi neroverdi, è l’anima del Sassuolo. Il secondo è tornato in Serie A, riducendosi l’ingaggio, per dimostrare agli altri e a se stesso di valere ancora tanto, di essere all’altezza della situazione. Ruolo nuovo per lui (non proprio inedito): falso nueve. Attacca l’area di rigore, si muove sul fronte offensivo, ma al contempo è in grado di venire incontro, ripulire e dare qualità a tanti palloni ed aprire lo spazio per l’inserimento delle mezze ali. Un calciatore fondamentale per questa squadra.

Le idee del tecnico sono chiare: si gioca la palla sempre, senza rischiare troppo magari, sin dai difensori, si muove la palla (classico schema: palla avanti, palla dietro, palla dentro) fino a quando non si può verticalizzare, a quel punto si premia il taglio forte di un centrocampista o un esterno. Un gioco che dà spettacolo e che, chiaramente, apre il fronte a qualche contropiede avversario. Non sappiamo se il Sassuolo a fine stagione sarà in zona europea oppure si sarà “semplicemente” salvato, ma senza dubbio ci farà divertire.

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