Il Catania il 23 agosto ha cambiato volto con il passaggio da Pulvirenti a Sigi. Anche dopo l’aggiudicazione all’asta però è rimasta l’ombra di Joe Tacopina. 

L’imprenditore italo americano si è interessato al Catania a metà giugno con un timido approccio del suo Entourage con l’ex amministratore delegato Giuseppe Di Natale. 

Poi una fase di stallo dettata dalle varie vicende giudiziarie (arresto Paladino, bando e fallimento Finaria) per poi accelerare negli ultimi 5 giorni prima dell’asta. 

Tempi stretti e cavilli burocratici hanno impedito all’imprenditore di presentare un’offerta il 23 ma il suo interesse non è mai mancato. 

Le interlocuzioni avute fra lui, il suo avvocato Salvo Arena (catanese) e l’ex amministratore unico Astorina lo hanno convinto a venire a Catania per visitare le strutture (Torre del Grifo e stadio Massimino). 

Dai primi dubbi legati ai debiti e alla serie di appartenenza, l’interesse di Tacopina è andato sempre ad aumentare sopratutto dopo il suo sopralluogo in città dove è stato accolto dall’avvocato Munzone al Village di Torre del Grifo per poi andare a pranzare nella sede della Nicolosi trasporti, dove ha avuto un colloquio proficuo con colui che sarà il nuovo presidente degli etnei.

Poi la visita allo stadio e la cena a Taormina insieme ai consulenti Arena e Cusmano per fare il punto della situazione. Dopo il pernottamento all’Hotel Nettuno è ripartito per l’America dove ha incontrato il suo gruppo di investitori che vorrebbero comprare il Catania. 

Tanta fiducia e voglia d’investire ai piedi del vulcano così come da egli stesso detto nell’intervista rilasciata a Gianlucadimarzio.com. Tifo, strutture e calore della città lo hanno convinto al 100%. 

Ora la palla passa alla Sigi, come appreso dalla nostra redazione, l’imprenditore Italo americano, tramite Cusmano, ha presentato una manifestazione d’interesse e richiesta di accesso alla dataroom della nuova proprietà che però nutre ancora delle perplessità. 

Se è vero che le porte per nuovi imprenditori sono sempre state aperte, come più volte confermato da Fabio Pagliara, altri soci non gradirebbero l’ingresso in società di un investitore così forte, come affermato dall’avvocato Ferraù che desidererebbe imprenditori locali per dare continuità al progetto.

La Sigi valuta l’offerta ma non vorrebbe ne vendere ne cedere ad un socio forte escludendo il modello dell’azionariato diffuso. Proprio oggi pomeriggio in sede ci sarà un incontro per valutare il tutto. 

Tacopina dal canto suo è aperto a lasciare delle quote alla proprietà attuale ma vorrebbe diventare socio di maggioranza. 

Situazione in evoluzione, il Catania si appresta ad altri colpi di scena. 

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Edoardo Sergi, classe 1998 nato a Catania. Studio Economia Aziendale presso l'Università degli studi di Catania. La mia più grande passione è quella di scrivere e raccontare storie di sport.

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