Szoboszlai e la Serie A: la tappa perfetta per l’ungherese

A distanza di 90 anni dalla nascita di Ferenc Puskás, considerato il miglior calciatore ungherese della storia, un giovanissimo Dominik Szoboszlai debuttava tra i grandi. I paragoni affrettati sono sempre scomodi sopratutto se si tratta di un ragazzo di appena 19 anni seppur con tre stagioni tra i professionisti.

Alla scoperta di Szoboszlai

Szoboszlai muove i primi passi nella sua Ungheria fino al 2017 quando ancora minorenne si trasferisce in Austria al Salisburgo. La sua prima stagione tra i Professionisti la trascorre al Liefering, società anch’essa di Salisburgo, che offre a Dominik la possibilità di crescere e accumulare minuti. Termina il suo prima anno austriaco con 33 presenze (29 da titolare), 10 gol e 5 assist alternandosi senza troppi problemi sia a destra che a sinistra come esterno nel 4-4-2, 4-3-1-2 o 4-1-3-2. Una duttilità che, sviluppata sin da giovanissimo, aiuta Dominik a rendersi imprevedibile creando una media di 75 azioni a partita con il 60% andato a buon fine.

Alcune delle sue giocato alla prima stagione tra i Pro

L’anno successivo questo dato aumenta addirittura a 104 azioni in 90 minuti di media con il 67% di effettiva realizzazione nelle 9 partite con il Liefering. Numeri altissimi che trovano la loro conferma nella posizione di Dominik, spostato stabilmente a sinistra, e dalla promozione al Salisburgo con cui disputa 16 partite (7 da titolare) nella sua prima parentesi nel massimo campionato austriaco condite da 3 gol e il debutto in Europa League. Una crescita esponenziale che trova il suo exploit nell’attuale annata calcistica: ruolo da protagonista assoluto in campionato (20 partite, 5 gol e 5 assist) e in Champions League (5 presenze e 1 rete).

Spettacolo ed efficacia

La bellezza concreta dell’ungherese in campo non ha bisogno di ulteriori descrizioni. Szoboszlai fa sembrare semplice giocate difficili e spettacolari con la spensieratezza di un ragazzo pronto a prendersi il palcoscenico europeo da protagonista.

Pronto per la Serie A?

A parlare di lui anche una vecchia conoscenza italiana nonché commissario tecnico dell’Ungheria Marco Rossi. L’ex Brescia ha voluto pubblicizzare la figura di Dominik in Italia: «Szoboszlai ha ancora ampi margini di miglioramento, soprattutto difensivi. Speriamo venga in Italia, potrebbe completarsi al meglio. Questo ragazzo ha incredibile personalità, sa giocare con entrambi i piedi e ha grande visione di gioco».

Il lato della finalizzazione e della parte difensiva sono gli aspetti più carenti del giovane ungherese che potrebbe trovare nella Serie A l’ambiente ideale per colmare queste insufficienze e consacrarsi definitivamente nel grande calcio.

Poesia in movimento.
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