L’Italia scherza col fuoco e perde di misura a Stoccolma contro la Svezia, uscita vincente per 1-0 per merito della rete siglata nella ripresa dal subentrante Johansson. Gli uomini di Ventura mettono a referto un’altra prestazione mediocre, non riuscendo mai ad impensierire il portiere avversario, fatta eccezione per il palo colpito da Darmian. Totalmente assente l’attacco azzurro formato da Belotti e Immobile.

Primo tempo che inizia, com’era prevedibile, con un’intensità altissima, con le due squadre che si aggrediscono a vicenda senza lasciar respiro all’avversario, sebbene questo stile di gioco stia giovando maggiormente ai padroni di casa.
La prima vera occasione è però dell’Italia al 6′ con Belotti: cross perfetto di Darmian dalla sinistra, il Gallo la spedisce di pochissimo a lato. Non si fa attendere la risposta della Svezia, all’8′ con Toivonen: Forsberg lo serve perfettamente, ma la spedisce fuori.
La partita entra in una fase confusa e lenta, con gli azzurri che attuano un palleggio impreciso e prevedibile. Tanti i calciatori in bambola, da Verratti a De Rossi, fino ad arrivare ai due attaccanti.
Ritorna a farsi sentire la Svezia al 25′ con il suo uomo di maggior talento, ovvero Forsberg: tiro a giro dalla sinistra dell’ala del Lipsia, palla che finisce però fuori. Successivamente latitano le occasioni sia da una parte che dall’altra, sebbene i padroni di casa diano sempre o quasi l’impressione di essere maggiormente in palla. Da segnalare l’ammonizione di Verratti al 29′: il calciatore del Paris Saint-Germain salterà il ritorno a San Siro, essendo diffidato. La prima frazione si chiude sul risultato di 0-0.

Entra con un altro piglio nel secondo tempo l’Italia che inizia a mostrare una manovra leggermente più fluida, creando pericolosamente densità nella metà campo avversaria. La prima occasiona arriva al 48′ con Candreva, il quale su azione da corner sfodera un ottimo destro respinto in corner da Olsen. Partita che torna molto fisica e nervosa, con la Svezia che gioca al limite del regolamento con numerosi colpi proibiti, scatenando l’ira degli azzurri. Al 61′ arriva la rete della Svezia: rimessa laterale battuta da Krafth, Chiellini entra in anticipo ma la palla capita a Johansson che tira dalla trequarti e trova la rete grazie alla deviazione di De Rossi.
La risposta azzurra arriva al 70′ con un clamoroso palo preso da Darmian: palla che capita sulla trequarti al calciatore del Manchester United, il quale sfodera un bolide che si stampa sul palo. Anche la sfortuna si abbatte sull’Italia di Ventura.
La partita si blocca come mai è avvenuto, complice l’ottima fase difensiva messa in atto dagli svedesi che fanno sì che l’Italia non riesca mai a concretizzare le sue confuse idee.
Occasione sprecata dagli azzurri al 90′ con Immobile, il quale si gira al limite spedendola molto distante dalla porta avversaria. Neanche negli ultimi istanti di gara arrivano trame di gioco pericolose e ingegnose da parte degli azzurri. La partita termina con il risultato di 1-0 a favore della Svezia.

Ora c’è da attendere la gara di ritorno che si disputerà allo Stadio San Siro di Milano nella serata di lunedì, con l’Italia che proverà di tutto per ribaltare il risultato di svantaggio, evitando una storica eliminazione.

SVEZIA (4-4-2): Olsen 6; Krafth 6.5 (83′ Svensson SV), Lindelof 6, Granqvist 6.5, Augustinsson 6; Claesson 5.5, S. Larsson 6, Ekdal 6 (57′ Johansson 7), Forsberg 6.5; Toivonen 5.5, Berg 5 (75′ Thelin SV). CT: Andersson 6

ITALIA (3-5-2): Buffon 6; Barzagli 5.5, Bonucci 6, Chiellini 5.5; Candreva 6, Parolo 6, De Rossi 5, Verratti 4.5 (76′ Insigne 5), Darmian 6; Belotti 5 (65′ Eder 5.5), Immobile 5. CT: Ventura 4

Arbitro: Cuneyt Cakir (Turchia)

Marcatori: Johansson 7
Ammoniti: Berg (S), Verratti (I)
Espulsi: 

TOP90esimo: Johansson 7 – Partita di sostanza per il centrale svedese che decide da subentrato una gara importantissima per le sorti della sua Nazionale.

FLOP90esimo: Verratti 4.5 – Da un calciatore dalla sua classe ci si attende sempre quel tocco in più che possa aiutare la squadra a vincere. Oggi non è arrivato nulla, solo tanti, tantissimi errori, tra i quali troviamo l’ingenuo e banale fallo che ha portato alla sua ammonizione con conseguente squalifica. Se la manovra non ha funzionato, una gran fetta di colpa non può che essere del faro mancato della mediana azzurra, abulico e vuoto. 

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.