Ha fatto e continuerà inevitabilmente a far rumore la decisione da parte dei 12 club di escludersi dalle competizioni Uefa per fondare una Superlega, con un sistema parzialmente chiuso in cui, sul modello NBA, 15 club-fondatori (il 75%) saranno sempre presenti, mentre gli ulteriori 5 posti (il 25%) saranno assegnati guardando i risultati maturati nei vari campionati.

Come già affrontato in precedenza, la SuperLega nasce con l’obiettivo prettamente di rilancio economico (post-pandemia) ed offre molte somiglianze anche con la riforma che interessò il calcio italiano nello scorso secolo.

In attesa di scoprire le identità degli altri tre club per raggiungere il numero dei 15 club che resteranno in maniera definitiva nella competizione, sono ad oggi dodici i club fondatori che hanno ufficializzato la propria posizione: tre italiane (Juventus, Inter e Milan), tre spagnole (Real Madrid, Atletico Madrid e Barcellona) e sei inglesi (Chelsea, Tottenham, Liverpool, Manchester City, Manchester United e Arsenal).

Coefficiente Uefa: qual è la posizione dei club interessati?

Il coefficiente UEFA è uno degli strumenti utilizzati da oltre 40 anni dall’organismo europeo per stilare una graduatoria circa il valore dei club e della Nazione, finalizzata all’assegnazione di posti nelle competizioni europee e alla divisione in fasce dei club coinvolti alle manifestazioni sportive. Tale parametro si basa su valori oggettivi ed uguali per ogni squadra, riguardanti ad esempio vari fattori come la qualificazione alla fase a gironi o ai turni eliminatori della manifestazione. Vengono presi in esame i dati delle ultime cinque stagioni, al fine di ottenere una panoramica più oggettiva possibile circa il valore della compagine.

Analizzando la classifica del coefficiente diffusa dai canali ufficiali dell’UEFA, notiamo che tra le squadre aderenti alla SuperLega vi sono al secondo posto il Real Madrid (126,000), al terzo il Barcellona (122,000), al quarto posto a parimerito Manchester City e Juventus (120,000). Segue immediatamente dietro l’Atletico Madrid (115,000), mentre il Manchester United (106,000) deve accontentarsi dell’ottavo posto, inseguito dal Liverpool (101,000) al nono posto. Undicesimo e dodicesimo posto rispettivamente per Arsenal (95,000) e Chelsea (92,000), mentre il Tottenham (88,000) occupa la quattordicesima piazza. Chiudono la graduatoria le italiane Inter (53,000) al ventiseiesimo posto e Milan (31,000) nella cinquantatreesima posizione.

E chi non c’è? Tra le compagini che non hanno aderito spicca l’assenza il Bayern Monaco (134,000), compagine in vetta a questa graduatoria, la quale ha annunciato di non aver aderito a questa competizione. Nessuna apertura al momento da parte del Paris Saint-Germain (113,000) che ricopre la settima posizione. Anche il Siviglia (98,000), decima, ha pubblicamente diffuso il diniego alla partecipazione, dichiarando pubblicamente il proprio rifiuto totale nei confronti un torneo basato esclusivamente su parametri economici, privi di valori meritocratici, al pari del Porto (87,000), quindicesimo che per bocca del suo Presidente Pinto da Costa ha affermato: “Ci sono stati contatti informali di alcuni club, ma non abbiamo prestato grande attenzione sia perché l’UE non permette un circuito chiuso come l’NBA e sia perché la Federazione portoghese di calcio è contro questo“.

L’Ajax (81,500), al diciassettesimo posto, profondamente sorpreso e deluso, annuncia di sostenere il percorso dell’UEFA. Anche il Red Bull Lipsia (66,000), ventunesima, che si è espressa in maniera contraria: “Siamo sostenitori della competizione sportiva, fuori discussione cambiare il modo di accedere alle competizioni europee”.

Restando nella top 20, nessuna presa di posizione ufficiale da parte del Borussia Dortmund (90,000), tredicesima nella graduatoria. Discorso analogo per le squadre che occupano dal sedicesimo al ventesimo posto: rispettivamente Roma (86,000), Shakhtar Donetsk (79,000), Lione (76,000) Napoli (74,000).

Quale valore delle rose delle 12 sorelle?

Affidandoci ai valori della nota piattaforma Transfermarkt riguardo i valori di mercato delle rose tra le squadre europee, troviamo in vetta il Manchester City (1,03 miliardi) e Liverpool (1,01 miliardi). Al quinto posto troviamo il Barcellona (823 milioni), seguito dal Chelsea (779,8 milioni). Al settimo posto l’Atletico Madrid (748) ha la meglio per un paio di milioni sui cugini del Real Madrid (745,5). Chiudono la top 10 le inglesi Manchester United (717,95) e Tottenham (680,8). La prima squadra italiana è la Juventus all’undicesima posizione (678,1), inseguita dall’Inter (618,3). Quindicesimo posto per l’Arsenal (549,1), mentre chiude la classifica il Milan (508,8), con i rossoneri che vantano un gap superiore alla metà delle prime due.

Circa le squadre che non rientrano nel novero delle dodici fondatrici, il Bayern Monaco si colloca al terzo posto (842,6 milioni), seguito dal Paris Saint-Germain (828,95) in quarta posizione. Le tedesche Borussia Dortmund (581,45) e RB Lipsia (561,78) sono rispettivamente al tredicesimo e quattordicesimo posto, mentre il Napoli (533) precede il Milan al sedicesimo posto.

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Classe '97, studente di Economia. Amante del calcio e delle sue sfaccettature a tutto tondo.

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