La Red Bull ed il suo progetto calcistico sono stati spesso protagonisti di nostri approfondimenti ed editoriali. Un modo di gestire risorse, di formare osservatori e di guadagnare su ogni calciatore scovato in ogni nazione del mondo, che fa del colosso austriaco un modello da seguire.

Appurato che la squadra che dovrà ambire nei prossimi anni a diventare sempre più competitiva in Europa è il Lipsia, è chiaro che il progetto più bello è quello che continua a fruttare decine di milioni a Salisburgo.

Nelle ultime finestre di mercato sono state tre le cessioni importanti della squadra austriaca: Dominik Szoboszlai e Hee-chan Hwang ceduti proprio al RB Lipsia e Smail Pveljak ceduto al KAS Eupen. I tre hanno portato nelle casse del Salisburgo 31 milioni di euro (rispettivamente 20, 9 e 2). Nella stagione 2019/2020 sono state di più le cessioni: Erling Haaland passato al Borussia Dortmund per 20 milioni, Munas Dabbur andato al Siviglia per 17 milioni, Xaver Schlager e Marin Pongracic passati al Wolfsburg per 15 e 10 milioni, Diadé Samassekou ceduto all’Hoffenheim per 14 milioni, Stefan Lainer diventato un nuovo calciatore del Borussia Monchengladbach per 12,5 milioni, Hannes Wolf aggregato alla rosa del RB Lipsia per 12 milioni, Takumi Minamino trasferitosi al Liverpool per 8,5 milioni, Anderson Niangbo acquistato per 4 milioni dal Gent, Igor arrivato in Italia, alla SPAL, per 3 milioni, più altre tre cessioni che hanno fruttato in totale 1,75 milioni di euro. Il bottino finale è stato quasi di 120 milioni di euro.

Numeri pazzeschi. A maggior ragione se si pensa che la totalità dei calciatori sopracitati arrivano a Salisburgo per cifre irrisorie. Adesso i talenti principali del Salisburgo sono i suoi attaccanti: Patson Daka, Sekou Koita e Karim Adeyemi. Saranno loro probabilmente le prossime plusvalenze degli austriaci.

La capacità che ha comunque la dirigenza di sostituire immediatamente i calciatori ceduti è pazzesca. Concentriamoci proprio sui due nuovi gioiellini: Luka Sucic e Brenden Aaronson.

Luka Sucic, acquistato nel 2016 a parametro zero dalle giovanili del Linz, ha fatto tutta la trafila nel Red Bull Salisburgo fino ad essere aggregato nel corso della scorsa estate alla prima squadra. Ha avuto modo di allenarsi coi più grandi, di imparare e di crescere, con calma. Appena partito Szoboszlai è entrato di prepotenza nelle rotazioni. Il suo ruolo preferito è mezzala di qualità, bravo ad accompagnare la squadra ed eventualmente ad allargarsi su una delle due fasce per puntare e saltare l’uomo.

E’ stato lui stesso a definirsi “un numero 8” e a dire che il suo punto di riferimento è Luka Modric. Ha anche le idee molto chiare: “Adesso voglio mettermi alla prova al Salisburgo e fare bene qui. Poi voi giocare nei top club europei. Il mio sogno è il Barcellona”. Nel frattempo Paolo Maldini si è interessato a lui, aggiungendolo alla lista dai talenti da tenere sotto la lente di ingrandimento. Sicuramente nel giro di pochi mesi saranno tanti i club europei che si interesseranno a lui. Croato, classe 2002, ha un contratto fino al giugno 2024, quindi avrà tutto il tempo di farsi le ossa in Austria. Per ora in 13 presenze ha collezionato circa 400 minuti in campo in cui si è distinto con un gol, un assist e tantissime ottime giocate che hanno permesso poi ai suoi compagni di arrivare al gol.

Brenden Aaronson, trequartista americano classe 2000 arrivato a gennaio dal Philadelphia per circa 5,5 milioni di euro. Favorito dalla partenza di Szoboszlai, negli ultimi due mesi si è preso la squadra sulle spalle con la sua qualità. Poche presenze fino a gennaio, adesso è un titolare quasi inamovibile. Dodici presenze con 3 gol e 2 assist sono un ottimo modo per non far rimpiangere il talento ungherese trasferitosi in Bundesliga. E’ sicuramente più pronto di Sucic ed è entrato già da un anno circa nelle rotazioni della nazionale degli Stati Uniti con cui ha già segnato anche un gol.

Saranno le prossime super plusvalenze del Red Bull Salisburgo che nel frattempo però se li gode, li fa crescere e prova a vincere, ancora una volta, il campionato austriaco. Un progetto che cresce anno dopo anno e che fa scuola a tutto il mondo calcistico.

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