Storie di Calcio #8: Fiorentina – Pistoiese, quel derby sospeso per invasione di ufo

Ottavo appuntamento con Storie di Calcio. Questa volta cambiamo tema, nessuna monografia, nessuna tragedia o successo. Oggi parliamo di una partita, di un derby sospeso a causa di un avvenimento particolare.

È il 27 ottobre 1954 e al Comunale si gioca Fiorentina – Pistoiese, derby toscano. La squadra di Firenze sta prendendo una grande forma: l’allenatore viola è Fulvio Bernardini, che sta costruendo un gran gruppo. Davanti gioca Giuseppe Virgili che non ne sbaglia una, quasi una sentenza. Quel giorno si gioca all’ora di pranzo, allo stadio ci sono circa diecimila persone. L’aria comincia a diventare fredda, ma il cielo è ancora limpido e pulito. La squadra che gioca è la stessa che l’anno dopo vincerà il primo storico scudetto della Fiorentina.

Già di per sé questa partita può raccontare alcune storie particolari, come quella di Ronaldo Lomi, per esempio. Di giorno responsabile degli impianti sportivi del comune di Pistoia, di sera mediano della Pistoiese. Oppure il trio viola Rosetta-Cervato-Magnini. Il primo stopper e capitano di quella Fiorentina, il secondo giovane di prospettiva molto intraprendente e con un gran piede. Tiratore di punizioni e rigori (ancora oggi è il miglior rigorista nella storia del club di Firenze). Il terzo è la chiave di congiunzione per formare un trio coeso, solido, estremamente attento che si muove alla perfezione.

Tutti loro sono in campo quel 27 ottobre 1954. Finito il riscaldamento, la partita inizia. I tifosi iniziano a scartare i panini e le schiacciate con il prosciutto e il primo tempo passa molto velocemente. Poi inizia il secondo e, intorno alle 14:20, si arriva a un punto in cui il possibile si fonde con l’impossibile. Rosetta e Ceravolo sono immobili in campo, braccia lunghe e occhi al cielo. Come loro Magnini, Ronaldo Lomi, gli altri giocatori, gli arbitri e tutti i diecimila del Comunale. Sugli spalti c’è anche Ferruccio Valcareggi, prossimo allenatore dell’Italia. Sullo stadio è calato un silenzio quasi spettrale, nessuno parla. Piano piano dagli spalti iniziano ad alzarsi le prime grida a spezzare il silenzio: “Lassù! Lassù! Ci sono gli UFO!“.

Lo psichiatra francese George Heuyer contrastò ogni ipotesi di UFO, scrivendo sul Bulletin de l’Acadèmie Nationale de Médecine del 1954 che quell’avvistamento, come tutti gli altri che si verificarono in Europa, erano frutto di un’isteria collettiva. Eppure, il 27 ottobre 1954 l’arbitro sospese la partita, il derby Fiorentina – Pistoiese, scrivendo successivamente sul referto che il match è stato interrotto “per la presenza di qualcosa nel cielo“.

Le testimonianze sono migliaia, perché chiunque al Comunale ha visto l’accaduto, anche nelle vicinanze di Firenze si registrano avvistamenti. E tutto d’un tratto, gli UFO spariscono e prende vita una sorta di nevicata, però non è vera neve, è piuttosto una sostanza appiccicosa e filamentosa, come una sorta di ragnatela. Successivamente questi filamenti vennero analizzati e si scoprirono tre cose: non erano radioattivi, non erano combustili, ed erano composti da calcio, silicio, alluminio, magnesio, ferro e boro.

Per onor di cronaca, la Fiorentina vinse quella partita 6-2. Ma ciò che rimarrà nella memoria e nella storia del calcio, al di là del risultato finale, è quell’avvistamento di oggetti volanti non identificati nei cieli di Firenze, che hanno portato alla sospensione di una partita di calcio.

Marco Razzini

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Capo-redattore di Novantesimo.com. Cresciuto nel calcio di fine anni '90 e inizio 2000, l'amore per lo sport è scoccato fin da subito. La mia passione si divide tra calcio, economia e storia, che porto avanti con €uroGoal e Storie Di Calcio.

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