Sono 3 le ipotesi che potrebbero essere prese in considerazione qualora mai l’emergenza del Coronavirus non dovesse consentire la conclusione dei campionati.

Dopo la conferenza di ieri sera in cui il Premier Giuseppe Conte ha enunciato l’emissione di un nuovo DPCM che è entrato in vigore nella giornata di oggi, il mondo del calcio cerca ancora la quadratura per poter garantire la regolarità del campionato di calcio.

Le norme imposte dal decreto, oltre ad aver esteso in tutta la penisola la “zona rossa”, hanno anche confermato lo stop dei campionati

Dopo i dubbi dell’ultimo minuto di Parma-Spal e le dichiarazioni del Ministro dello Sport Spadafora, del presidente dell’asso calciatori Damiani e del presidente della FIGC Gravina, il CONI nella giornata di ieri ha convocato una riunione straordinaria in cui è stato ribadito il fatto di non voler giocare.

Nell’assemblea svoltasi oggi fra le leghe a Roma, si è discusso su come far quadrare la situazione.

Non esistono norme in vigore in quanto non si è mai verificata una situazione del genere. L’unico caso simile fu durante la prima guerra mondiale quando al Genoa venne assegnato d’ufficio lo scudetto del 1915.

Le problematiche sono sostanzialmente due: quando giocare gli Europei e cosa fare delle coppe sia nazionali sia continentali.

Le ipotesi sono tre e sono state dichiarate sia dal presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli e sono pure state elencate in un comunicato emanato dalla Federazioni.

https://www.figc.it/it/federazione/news/emergenza-coronavirus-confermato-lo-stop-alle-attività-fino-al-3-aprile/

  • PRIMA IPOTESI: non assegnazione del titolo di campione d’Italia
  • SECONDA IPOTESI: far riferimento alla classifica al momento dell’interruzione del campionato (vedere spiegazione dopo)
  • TERZA IPOTESI: play off e play out per assegnare titolo e retrocessioni.

In quest’ultimo caso le squadre che giocheranno le competizioni Uefa saranno quelle che in questo momento occupano le prime 6 posizioni.

Se ci fossero i tempi per poter ri-iniziare il campionato si potrebbero rinviare gli europei a settembre e posticipare il campionato ad ottobre. La FIGC ha già fatto richiesta di poter prolungare il torneo fino al 31 maggio.

Andiamo però a snocciolare i vari casi e le problematiche derivanti.

Nella prima ipotesi si dovrebbe capire chi far retrocedere e chi debba andare a giocare le coppe.

Nel secondo caso bisognerebbe capire a che giornata fare riferimento. L’ultima giornata completata è la 26esima mentre la 25esima non è mai stata completata. Bisognerà quindi capire a quale giornata fare riferimento.

Nella terza ipotesi bisognerebbe capire chi può rientrare per fare i play off e i play out.

Nell’ultimo caso l’incognita rimarrebbero le coppe.

Non ci sono le possibilità che il campionato possa essere annullato.

In tutto ciò la Uefa vuole giocare anche se non si capisce come.

L’Atalanta non dovrebbe avere problemi ad andare a Valencia, dove si giocherà a porte chiuse.

Le partite di Europa league di Roma e Inter, sono al centro di un vero e proprio caso istituzionale.

I giallorossi non sanno come arrivare a Siviglia, la Spagna ha chiuso lo spazio areo da e per l’Italia a partire da domani fino al 25 marzo.

Il Getafe invece non sa come tornare da Milano.

Anche Barcellona Napoli, momentaneamente è a rischio.

https://www.adnkronos.com/soldi/economia/2020/03/10/coronavirus-spagna-vieta-voli-con-italia_hnDsjxKjoot48qBUQkcINM.html

La Champions si dovrebbe giocare e si vorrebbe provare a completare almeno questo turno degli ottavi di finale per poi congelare il tutto.

Intanto il consiglio fra le leghe e la federazione è fissato al 23 marzo dove verrà fatto il punto della situazione. Inoltre è stato indetto un consiglio permanete della lega per aggiornarsi in tempo reale sul progredirsi dell’emergenza.

Molte squadre non si stanno neanche più allenando cercando di capire come si evolverà la situazione.

La lega ha forse fatto una delle prime cose sensate dopo i vari errori e buchi nell’acqua.

Come sempre cogliamo l’invito di stare a casa, noi vi aggiorneremo in tempo reale e vi terremo informati.

#IoRestoACasa

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Edoardo Sergi, classe 1998 nato a Catania. Studio Economia Aziendale presso l'Università degli studi di Catania. La mia più grande passione è quella di scrivere e raccontare storie di sport.

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