Fra i vari argomenti di dibattito che si stanno discutendo in Lega e federazione, c’è anche quello legato ai contratti dei calciatori e ai corrispettivi stipendi.

Molte società calcistiche, in quanto aziende come negozi, piccole imprese e artigiani, stanno vivendo un periodo di forte crisi economica, derivante dai mancati introiti di botteghino e diritti televisivi. Solo la Serie A potrebbe avere un buco da 700 milioni (nella peggiore delle ipotesi), che unito ai top 5 campionati nel mondo, potrebbe raggiungere una cifra intorno ai 4-5 miliardi di perdite.

Per questo motivo, si sta cercando di tutelare anche le società sportive con degli ammortizzatori sugli stipendi dei tesserati. Altro grosso problema è quello dei contratti dei giocatori in scadenza che già da gennaio sono autorizzati a firmare con altri club per la stagione successiva. Se il campionato dovesse sforare la data del 30 giugno, ultimo giorno di legame contrattuale fra giocatori e club, si dovrà capire cosa fare.

Le soluzioni proposte. Varie le ipotesi sul tavolo, da quelle già annunciate a quelle in prossimità di essere ufficiali.

Quattro i punti chiave: tasse, stipendi, sponsor e mutui

Oltre alla sospensione degli interessi passivi ci potrebbe essere un mantenimento da parte delle banche dei fidi e vari fondi speciali. Fra le misure straordinarie proposte ci sono: il rinvio degli emolumenti fiscali, contributivi e assicurativi.

Inoltre, il riallineamento degli adempimenti Covisoc per i club (pagamento giocatori) e l’adeguamento delle iscrizioni ai campionati che verranno rinviate. Quindi fideiussioni e verifiche sui bilanci dei club per l’iscrizione verranno posticipati.

Anche i mutui verranno sospesi, già nella giornata di oggi il credito sportivo ha dato indicazione di voler sospendere momentaneamente la rateizzazione pattuita. A dare una grossa mano alle società potrebbe essere la cancellazione o rimodulazione del Decreto Dignità.

Per chi non lo sapesse, nell’agosto del 2018 il governo ha varato questo decreto che in Italia vieta qualsiasi forma di pubblicità, diretta o indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro. Una perdita stimata intorno ai 100 milioni a stagione per le squadre di Serie A.

Stipendi e contratti

Il monte stipendi complessivo della massima serie è pari a 1,3 miliardi di euro. Le società puntano ad ammortizzare questi enormi costi in tre modi:

  • congelare gli stipendi nel periodo di inattività dei tesserati
  • ottenere uno sconto proporzionale degli stipendi
  • spalmatura dell’ingaggio con annesso prolungamento del contratto

I giocatori in quanto dipendenti di una società, vengono pagati rispetto alle loro prestazioni lavorative che sono: allenamenti e partite. Dato che questi due fatti non sussistono e vista l’impossibilità di usufruire dello smartworking, i giocatori potrebbero non essere più stipendiati.

La seconda ipotesi prevede uno sconto proporzionale dei contratti annuali, fino ad arrivare ad un 30% di sconto come tetto massimo. Quindi dovrebbero essere usati due pesi diversi tra chi guadagna 10 e chi guadagna 100.

Quest’ultima ipotesi, potrebbe essere coadiuvata da un intervento del consiglio dei ministri che riconoscerebbe la disoccupazione ai calciatori, altrimenti si andrà ad accordi interpersonali fra presidenti e giocatori.

La terza possibilità elencata ovvierebbe anche al problema delle scadenze di contratti dei giocatori. Anche se per questo caso è stata chiesta una deroga specifica come quella di rompere la dead line del 30 giugno per la fine dei campionati.

In Germania si segue un modello di austerity nel quale i giocatori vedranno i loro contratti tagliati del 20%. Situazione che si cambierà di giorno in giorno e che seguirà l’evolversi della pandemia in corso.

Una seconda assemblea di Lega dovrebbe riunirsi nel periodo di Pasqua. A quel punto le dinamiche potrebbero essere più chiare, sia dal punto di vista economico, sia organizzativo.

Solo il tempo riuscirà a fare un po’ di chiarezza, intanto è tutto in divenire.

CONDIVIDI
Edoardo Sergi, classe 1998 nato a Catania. Studio Economia Aziendale presso l'Università degli studi di Catania. La mia più grande passione è quella di scrivere e raccontare storie di sport.

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008