Luciano Spalletti, tecnico dell’Inter, ha parlato quest’oggi ai microfoni della Gazzetta dello Sport, dichiarando: “E’ l’Inter che mi aspettavo dopo averla conosciuta in maniera profonda. Perché poi, all’inizio, se non hai la conoscenza profonda, anche se ci fossero stati colpi importanti, questi ultimi potevano essere ugualmente sbagliati. In questo caso gli acquisti sono stati giustissimi, corretti e importanti per quella che è la nostra realtà. Di conseguenza dobbiamo essere fiduciosi per il prossimo futuro. I

Inter-Spal 60 mila tifosi? E’ giusto, quando c’è un amore forte bisogna restituire delle sensazioni forti. Io, soprattutto pensando al fatto di aver tanto pubblico, mi emoziono pure. Vorrei andare ad accoglierli uno per uno. Vorrei, come su usava una volta, andare a staccare io il biglietto”.

Gap con Juve e Napoli ridotto? Questo diventa difficile da dire, perché poi i miei colleghi pensano che vuoi attribuirgli la pressione. Però penso che la Juve abbia qualcosa in più sotto l’aspetto della sostanza, del materiale. Poi ci sono realtà, come quella di Napoli, che esibiscono un calcio moderno e totale e, di conseguenza, quello è un valore riconosciuto da tutti che può portare delle insidie a Inter e Milan. C’è anche la Lazio, sempre molto brava a mettere dentro giocatori di carattere e qualità come Nani”. 

Icardi capocannoniere? Quando ci si cala nella professione, si cercano più strade per stimolare i giocatori. Per quanto riguarda Mauro, lo trovo forte. La sua qualità è quella di non perdere mai di vista la porta e, poi, ha quella sintesi nell’area di rigore che gli permette di vedere il punto debole del portiere”. 

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