Quella odierna contro la Roma sarà una sfida dal sapore speciale per Federico Viviani, centrocampista militante nella SPAL ma cresciuto e svezzato nel settore giovanile giallorosso, tuttavia senza mai essersi affermato nella Capitale.

Il regista degli estensi ha rilasciato la seguente intervista ai microfoni de Il Messaggero ricordando l’avventura in giallorosso:Ho dei bellissimi ricordi della Roma, ho vissuto a Trigoria per 7 anni. Qui a Ferrara vivo da solo, non sono sposato, né fidanzato. E sono tifoso della Fiorentina, da sempre, perché mio zio è tifosissimo. Poi è chiaro che mi sono appassionato alla Roma con il tempo.

Perché ho lasciato i giallorossi? Se fosse rimasto Luis Enrique, non mi avrebbero mandato via. Ricordo che a metà di quella stagione sono andato dal ds Walter Sabatini con i miei procuratori e gli ho detto: Direttore, devo giocare. A rispondere è stato Luis Enrique: Federico lo faccio crescere io, rimane con me. Così sono rimasto”.

Chiude ancora sulla Roma: “Per me, fare a 19 anni nove presenze in prima squadra, esordire in A contro la Juventus e giocare in Europa League è stato fantastico. E non sentivo neppure una pressione pazzesca. Futuro? Il mio sogno è il Mondiale del 2022 in Qatar”. A riportare è Tuttomercatoweb.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

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