SPAL, Semplici: “A Firenze saranno sensazioni uniche. Avrei voluto Chiesa: diventerà micidiale”

Foto LaPresse/Massimo Paolone 17/04/2017 Ferrara (Italia) Sport Calcio Spal vs Trapani - Campionato di calcio Serie B ConTe.it 2016/2017 - Stadio "Paolo Mazza" Nella foto: Leonardo Semplici osserva Photo LaPresse/Massimo Paolone April 17, 2017 Ferrara (Italy) Sport Soccer Spal vs Trapani - Italian Football Championship League B ConTe.it 2016/2017 - "Paolo Mazza" Stadium In the pic: Leonardo Semplici looks on

La doppia promozione, ovvero il salto dalla C alla A in soli due anni, è probabilmente il massimo che un allenatore possa chiedere. Leonardo Semplici con la sua SPAL ci è riuscito e ora sogna la salvezza quando mancano sette giornate al termine.

Ecco le parole del mister della squadra biancoazzura alla Gazzetta dello Sport e Nazione: “I ragazzi sono migliorati non hanno mai mollato anche quando siamo stati in difficoltà la sofferenza è diventata la prima parola del mio vocabolario. Ci proviamo a restare in Serie A, tutti i insieme. Siamo piccoli ma sani. Solo così si resta in Serie A, spingendo tutti nella stessa direzione. All’inizio è stata dura, non ero abituato”

Il prossimo turno vede la SPAL affrontare la Fiorentina all’Artemio Franchi, a qualche chilometro di distanza da dove Semplici è nato. Lo stesso tecnico ha un passato da allenatore nella Primavera viola, tanto per rendere la sfida ancora più interessante: “Quando ho visto che sarebbe stata ad aprile, ho detto ‘Speriamo di arrivarci‘ – sorride – saranno sensazioni uniche. Ripenserò a quando mio padre mi portava a vedere la Fiorentina da ragazzo, con il sogno un giorno di allenare. Ho Firenze nel cuore”.

Ai tempi del miracolo Figline, Semplici ha allenato anche Enrico Chiesa, ormai a fine carriera, mentre ora si troverà contro il figlio Federico: “E’ fortissimo e ha grandissime potenzialità e farà una grandissima carriera. Lo volevo alla Spal dopo l’ultimo anno con la Primavera viola. Chiamai Enrico che mi dirottò a Corvino. Ma il direttore mi disse che Federico aveva conquistato Sousa e che non se ne parlava. Più passa il tempo e più mi ricorda il babbo. Diventerà una seconda punta micidiale”

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