Stando a quanto riportato da lanuovaferrara.gelocal.it, la Spal prova a stringere il cerchio per assicurarsi Hernani. L’operazione che pareva impossibile può invece diventare fattibile, anche se resta complicata a causa dei costi. Ma il dg Davide Vagnati è pronto all’assalto decisivo, e conta sull’aiuto di Roberto Mancini, neo-tecnico dello Zenit San Pietroburgo, squadra in cui milita il centrocampista brasiliano.

I russi sono in ritiro pre-campionato in Austria da qualche settimana. Mancini ha schierato Hernani come titolare nella prima amichevole, persa 2-1 contro i bulgari del Cska Sofia, con il brasiliano sostituito al 62’. Nel secondo test, chiuso con un’altra sconfitta (1-0) al cospetto del Ludogorets (formazione bulgara), Hernani è entrato al 56’. Dunque, l’allenatore italiano tiene monitorato l’ex Atletico Paranaense, ma va detto che si trattava di formazioni sperimentali, senza i nazionali russi impegnati nella Confederations e senza un altro brasiliano, il talentuoso Giuliano. Inoltre gli acquisti di Noboa, Yerokhin, Kuzyaev e del romanista Paredes hanno ulteriormente affollato un centrocampo che conta anche sui vari Mauricio, Fayzulin, Mak, Mollo, Shatov, Zhirkov, Yusupov, Javi Garcia e Ryazantsev. Insomma, nel settore c’è un traffico incredibile. Financo esagerato. Hernani, arrivato a gennaio a San Pietroburgo, nel primo semestre ha avuto un minutaggio non adeguato al suo status, anche l’inserimento in una realtà profondamente diversa dalla sua non lo ha aiutato, nonostante il sostegno degli altri brasiliani dello Zenit. Il club sta quindi pensando di prestarlo, per dargli continuità e rivalutarne il capitale, dopo aver speso 8 milioni di euro per acquisirne il cartellino

La soluzione? Il prestito, e parte dell’ingaggio garantita dallo Zenit. Hernani (classe 1994) ha il contratto fino al giugno 2021, può giocare sia mezz’ala che centrocampista centrale, ha forza, dinamismo, senso tattico, capacità d’inserimento, tiro, gol nei piedi (occhio alle sue punizioni). Ovviamente per la Spal non si tratta di un affare semplice, i nodi da risolvere sono parecchi, ma una volta approdato in Europa il centrocampista preferisce restare nel calcio del Vecchio Continente piuttosto che tornare in Brasile.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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