Fischio finale di Ternana – Spal, perdono gli ospiti ma poco importa: la Serie A ora è matematica.

Da quanto tempo mancava nella massima categoria? Quarantanove anni dopo, 49 lunghi anni dopo la Spal e il popolo di Ferrara tornano ad abbracciare la Serie A, al termine di una stagione splendida quanto inaspettata, partita ad agosto con l’obiettivo salvezza e finita 9 mesi dopo tra la gioia e la commozione dei ferraresi che mai la scorsa estate si sarebbero aspettati un traguardo del genere.

Da dove viene la Spal? La squadra di Leonardo Semplici, che una decina di anni fa allenava in Eccellenza, nonostante la sconfitta di Terni può finalmente esclamare la parola che fino a qualche giorno fa sembrava quasi proibita, forse per scaramanzia, forse per umiltà, ma ora, dopo la partita con la Ternana, non c’è scusa che tenga. Ebbene sì, ora si può dire, è promossa. Promozione in Serie A, il calcio di Ferrara torna dopo una lunghissima astinenza a confrontarsi col calcio che conta, dopo tante parentesi tra C e B e soprattutto dopo il fallimento societario che nel 2005 ha decretato la retrocessione in Serie C2 e che ha portato la Spal ad una sorta di rivoluzione.

Cammino di Serie B? La Spal in questa stagione di Serie B si è presentata come neopromossa e da vincitrice del Girone B di Lega Pro con l’obiettivo principale di raggiungere la salvezza, obiettivo poi raggiunto nel giro di pochi mesi e convertito già a Natale con l’ambizione di piazzarsi ai playoff. Eppure, la Spal di inizio campionato non dava l’impressione di essere la squadra che col tempo siamo stati abituati a conoscere e i soli 5 punti nelle prime 6 partite con 3 sconfitte avevano già fatto scattare l’allarme a Ferrara. Tuttavia, la vittoria interna con la Salernitana è stata l’inizio di una serie positiva di risultati, dove la Spal è riuscita a totalizzare ben 27 punti in 12 partite, con solamente una sconfitta in questo periodo che ha letteralmente rigenerato i ferraresi, arrivati poi a dicembre già nelle posizioni alte della classifica. Dopo la pausa invernale arrivano 22 punti in 10 partite, con prestazioni e risultanti ancor più convincenti rispetto a quanto dimostrato prima del periodo natalizio ed ecco che la squadra di Semplici, e Semplici stesso, diventa consapevole che l’obiettivo playoff può diventare ancora più ambizioso, trasformandosi in un vero e proprio sogno chiamato Serie A, o meglio dire, promozione diretta. Semplici è stato quindi l’artefice della stagione da sogno per la Spal, che insieme ad altri fattori hanno permesso la promozione nella massima serie. Analizziamo nello specifico i punti forti della Spal di questa stagione, partendo proprio dall’allenatore.

Chi è il condottiero di questa squadra? Semplici. Un allenatore che fino a pochi anni collezionava presenze su panchine di Eccellenza ed ora si trova a vincere un campionato difficile come quello di B e soprattutto a raggiungere la Serie A deve per forza possedere grandi conoscenze calcistiche. La gestione della Spal in questa stagione è stata a dir poco ottima, partendo dalle prestazioni convincenti in campo arrivando anche alle dichiarazioni del post partita, dove il tecnico è sempre apparso umile e professionale, rispecchiando di conseguenza anche i suoi calciatori.

Puntare sui giovani o squadra d’esperienza? Nel calcio moderno la presenza di giovani in squadra è di fondamentale importanza, anche in ottica futura, esempio pratico l’Atalanta in Serie A, che con tantissimi giovani talenti è molto vicina alla qualificazione in Europa League. Nel campionato cadetto la Spal può vantare di molti ragazzi nati intorno al ’95, come ad esempio Costa, Vicari, Pontisso, Ghiglione, oltre a Meret e Bonifazi, convocati entrambi da Ventura per lo stage con la Nazionale Italiana. Abbiamo appena commentato l’importanza di giovani all’interno delle squadre di calcio, ma ovviamente non è da sottovalutare il grande contributo dato dai “vecchietti”, calciatori che avendo un’adeguata esperienza nel calcio professionale possono essere utili non solo per la squadra in sè, ma anche per aiutare i più giovani a crescere e formarsi nella giusta maniera. In questo caso vengono chiamati in causa giocatori tipo Del Grosso, Gasparetto, Arini, Floccari (acquistato a gennaio) e Antenucci, capocannoniere della squadra con 17 gol.

Squadra offensiva o difensiva? C’è chi sostiene che i campionati si vincano con le difese, c’è chi è convinto che è invece l’attacco a far la differenza. La Spal ha voluto accontentare entrambe le categorie, e a 2 giornate dal termine vanta numeri da fare invidia a qualsiasi squadra, con 64 gol segnati e solamente 38 subiti. Con queste statistiche, la Spal comanda anche per le reti segnate (miglior attacco a pari del Verona) e si piazza tra le difese meno battute del campionato insieme al Perugia (solamente Pisa e Spezia hanno fatto meglio).

Semplici, giocatori, società e ovviamente anche i tifosi sono consapevoli del fatto che il prossimo anno gli attenderà una stagione assai complicata, da vivere ad alti ritmi e con il livello di difficoltà che si alza ulteriormente. Ma intanto, prima di programmare la prossima stagione, Ferrara torna ancora in festa: appena un anno fa si festeggiava la vittoria del campionato di Lega Pro, ora si brinda alla promozione in Serie A che in pochissimi o forse meglio dire nessuno si sarebbe mai aspettato. Che dire, complimenti Mister Semplici, complimenti a tutta la squadra e società per una stagione memorabile e che segnerà per sempre la storia di questo club. BentornAti.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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