Il difensore della SPAL Cristiano Del Grosso ha rilasciato un’intervista alle colonne del quotidiano Il Centro in seguito alla promozione dei ferraresi in Serie A: “Chi l’avrebbe mai detto, vero? In molti mi fanno questa domanda, ma io rispondo che il lavoro paga. Sempre. Abbiamo costruito un grande gruppo vincendo con merito il campionato. Ho vinto la B con Siena e Ascoli, ma questa promozione è stata davvero speciale. Miracolo? Quale miracolo? Noi siamo diventati una realtà con il passare del tempo. Merito di una grande società, un tecnico preparato e un gruppo unito. Non sono luoghi comuni, questi, ma pura verità. La città e la tifoseria ci hanno dato una grande mano. Poche pressioni e tanto colore, sono stati questi i nostri segreti”.

Lo zoccolo duro della Spal, mi riferisco a quei calciatori che venivano dalla Lega Pro, è stato molto importante. Noi vecchi (Antenucci, Floccarini, Arini, Schiattarella, ndr), se così possiamo definirci, abbiamo cercato di non alterare gli equilibri. Guardate il mio caso. Ho giocato 21 partite, a volte sono finito in panchina, ma non ho mai creato problemi, anzi nei momenti difficili ho sempre cercato di tenere ben saldo lo spogliatoio. L’esperienza serve anche forte dal rettangolo verde”. 

Il laterale sinistro ha concluso parlando del suo futuro: “A Ferrara sono andato in prestito la scorsa estate in prestito dall’Atalanta, club col quale ho ancora un altro anno di contratto. Non so che cosa farò in futuro. Mi piacerebbe restare alla Spal, anzi, sarei felicissimo se dovesse accadere. Mi manca la Serie A, ecco perché mi piacerebbe restare a Ferrara, ma senza assilli. Vedremo quello che accadrà in estate. Il lavoro fatto quest’anno mi rende tranquillo e so bene di poter dire la mia, sia in A sia in B”.

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Classe '97, studente di Economia. Amante del calcio e delle sue sfaccettature a tutto tondo.

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