Spal, Colombarini: “Abbiamo vinto con grinta e determinazione”

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Simone Colombarini ha analizzato la partita di ieri della Spal, uscita vincitrice contro il Genoa.

Sulla partita – “Oggi (ieri, ndr) era importante giocare con grinta, determinazione e cercare di portare a casa i tre punti. Siamo riusciti a fare entrambe le cose, è stata una vittoria sofferta ma meritata, come tutti i punti che conquisteremo in futuro in questo campionato. Dopo un primo tempo più attento siamo entrati in campo con determinazione e una volta raggiunto il vantaggio abbiamo fatto di tutto per portare a casa i tre punti. Dopo una serie negativa questa vittoria deve farci capire che se giochiamo così possiamo dare filo da torcere non solo alle nostre dirette concorrenti ma anche a squadre più attrezzate di noi, come lo era il Genoa oggi“.

Sulle scelte del mister –Non saprei cosa aggiungere, io non gli chiedo mai cosa vuole fare tanto non me lo direbbe (ride), poi non seguo gli allenamenti durante la settimana e so che lui sceglie in base a quelli più che all’ultima partita giocata“.

Sui giocatori –Lazzari ha fatto una partita eccezionale in copertura, ha corso tantissimo, ma anche tutti gli altri quando era ora di coprire non si sono risparmiati. Gomis è sempre attentissimo, mentre sono molto contento per Schiavon, perché immagino cosa voglia dire per lui giocare in serie A con questa maglia, penso lo abbia sempre sognato e forse qualche anno fa aveva perso la speranza; ora è qui, in allenamento dà tutto e giustamente è stato premiato con queste due partite da titolare. Antenucci sta facendo molto bene, come nella stagione passata e oggi ha fatto un bellissimo gol, mentre il mister lo conosciamo, fa il suo gioco e oltre a trasmettere le sue idee è stato bravo a inculcare la sua grinta.”

Sugli obbiettivi –Questa vittoria mi rende particolarmente felice anche perché non vedevo l’ora di regalare una gioia a questo bellissimo pubblico che se lo merita visto che ci hanno sostenuto in tutte le partite anche nei momenti peggiori. Ora andiamo a Bergamo, a cercare di fare punti come su ogni campo, perché sappiamo bene che con otto punti non si va lontano”.

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Nato nel 96' nella città "Superba per uomini e per mura" il destino mi ha concesso di innamorarmi del calcio, e quindi del Genoa. Grande appassionato di sport in generale, studio Giurisprudenza all'università di Genova e provo a raccontare il calcio, una parola alla volta, un'emozione dopo l'altra.