Spal, Antenucci: “Siamo in linea con il nostro obiettivo, Juve? Impariamo dallo 0-0 di anno scorso”

Antenucci

L’attaccante della Spal Mirco Antenucci ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport dove ha parlato, tra le altre cose, dell’obiettivo salvezza e della prossima partita di campionato contro la Juventus. Di seguito quanto riportato da Gianlucadimarzio.com.

“I bianconeri hanno una mentalità pazzesca, non si rilassano mai: azionano una morsa che ti stritola, minuto dopo minuto. Dobbiamo imparare dallo 0-0 dell’anno scorso al Mazza. Lì avevamo fatto l’impresa. Se dovessi segnare in rovesciata davanti a CR7? Magari a fine partita così sarebbe più facile che mi dia la maglietta… Ma da milanista, l’importante è soprattutto fermare la Juve”.

La Spal ha come obiettivo la salvezza ma fino a questo momento la stagione dei ferraresi si può definire sopra le aspettative: “Non ci fece male né peccare di presunzione. Noi abbiamo sempre avuto, e sempre avremo, il chiodo fisso di ogni anno e di inizio stagione: salvarci, e la classifica di oggi è in linea con quell’obiettivo”.

Antenucci lancia una promessa nel caso in cui la Spal dovesse conquistare un traguardo importante: “Se dovessimo vincere la Coppa Italia va bene, mi taglierei la barba. Ce l’ho dai tempi del Leeds, mi piaceva che i tifosi avessero addirittura coniato lo slogan “Fear the beard” con tanto di maglietta, beh, l’ho tenuta”.

A proposito del calcio inglese Antenucci dice la sua: “Lì non si dipende sempre dai risultati. E il pre e il post partita si vivono con grande leggerezza con la quale si vive il pre e il post partita. Idoli extra calcio? Freddy Mercury, un mito assoluto. Mentre sul terreno di gioco avevo già detto in passato Marco Di Vaio: nei giorni antecedenti a un Catania-Bologna mi fecero un’intervista e indicai lui come idolo calcistico. Prima della gara lui venne da me, mi strinse la mano, disse che aveva letto l’intervista, mi diede la sua maglia e io gli chiesi se avesse voluto la mia. La scambiammo”.

Antenucci torna a parlare della sua Spal: “Abbiamo un’identità di gioco e l’idea di non mollare veramente mai. Ma dobbiamo stare sul pezzo sempre: ancor più contro una squadra come la Juve. Se un mio discorso da capitano ha cambiato la sorte di una stagione? Diciamo che un campionato fa ci incontrammo tutti con molta franchezza. Un confronto migliorativo in cui il concetto era quello di dare di più per questa maglia“.


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15/10/99 Redattore di Novantesimo