Anzi, forse sarebbe meglio correggersi, perché Milan Skriniar è tornato ad essere il leader della difesa interista… a sorpresa.
Esatto, perché fino alla fine della scorsa sessione di calciomercato estivo sembrava praticamente certa la partenza del centrale slovacco, a causa di una stagione non propriamente esaltante nella difesa a 3 del neo mister nerazzurro Antonio Conte e con un adattamento che, nonostante le tante chance concesse al classe ’95, non sembrava possibile.
Quest’anno però la musica è cambiata, con Skriniar che è rimasto all’Inter e Conte che ha deciso di puntare molto su di lui, vedendone i progressi: escluse le assenza per Covid ad inizio stagione (tra cui il derby contro il Milan), lo slovacco non ha praticamente mai saltato nessuna gara, mantenendo un rendimento costante per tutta la stagione e dimostrando di essersi saputo migliorare nella fase di costruzione e supporto alla manovra oltre che nell’adattamento alla difesa a 3 del tecnico pugliese.

Analisi dei dati

Guardando meramente ai dati statistici, presi da Whoscored.com, si notano i miglioramenti di Skriniar dall’annata 2019/2020 in confronto all’attuale 2020/2021: le presenze lo scorso anno sono state 42 in totali, di cui 32 nel campionato nostrano (di cui 2 subentri), 6 in Champions League, 1 in Europa League (da subentrato) e 3 in Coppa Italia per un totale di 3399’, mentre in questa stagione lo slovacco ne ha disputate ben 18 su 23 (in 3 è stato assente per Coronavirus), 3 in Champions League su 6 (2 saltate per Coronavirus) e  4 in Coppa Italia, per un totale di 2120’. Già dai dati elencati sopra si capisce come Skriniar, disputando solo il campionato da qui a fine stagione, possa comunque arrivare ad avere un minutaggio più elevato d’impiego rispetto alla scorsa annata dove comunque l’Inter è arrivata in fondo a tre competizioni.

La stagione 2020/2021 di Skriniar

Una delle due reti realizzate da Skriniar in campionato, decisiva per i tre punti

A questo aggiungiamo anche i dati di rendimento del gigante della difesa interista: in fase difensiva nel 2020/2021 nella Serie A, su 18 partite disputate, ha realizzato 1.6 contrasti a partita (vinti con successo), uniti a 0.9 intercettazioni di passaggi, 0.6 tiri respinti, 2.2 spazzate eseguite, 0.2 fuorigioco provocati con solo 0.3 dribbling subiti e 1.4 falli commessi, uniti a una media di 66.6 passaggi realizzati a match con una percentuale di successo del 9.2%, di cui 2.4 lunghi e 0.3 chiave, con un rating di 6.88, senza dimenticare i due gol realizzati e una sola ammonizione ricevuta.
In Champions, su 3 partite disputate, inverce il rendimento è di 2 contrasti a partita, con 0.7 intercettazioni, 1.3 spazzate, 0.7 tiri respinti e 1 dribbling subito a partita assieme a 0.7 falli commessi, uniti ad una media di 73.3 passaggi realizzati a partita con il 91.8% di successo, di cui 4.3 lunghi e 0.7 come cross realizzati, con un rating di rendimento di 6.63, con 0 reti segnate e ammonizioni ricevute.

La stagione 2019/2020 di Skriniar

Nel 2019/2020 invece in 32 partite di A ha realizzato 1.2 tackle a partita, con 0.9 intercettazioni, 2.6 spazzate 0.3 tiri respinti, con 0.1 fuorigioco provocati e 0.6 dribbling subiti a partita (il doppio rispetto a quest’anno) a cui vanno aggiunti 62.4 passaggi realizzati a partita, con una percentuale del 92.1% di successo, di cui 0.3 chiave e 3.7 lunghi, senza dimenticare che in 32 gare ha ricevuto ben 7 cartellini gialli, 1 rosso e causato 1 autogol, senza mettere a referto nessun gol ma realizzando 2 assist, con un rating di rendimento di 6.61.
Per quanto concerne invece la Champions League ha collezionato 6 partite, con 2.5 contrasti a partita, 1.8 intercettazione, 2.3 spazzzate, 1.2 tiri respinti e 0.3 offside causati, con 1.8 falli commessi a partita e 0.8 dribbling subiti, con 0 gol e assist fatti e 1 ammonizione subita, con un rating di 6.74.

Considerazioni finali

La prestazione super di Skriniar contro la Lazio

In alcuni ambiti i dati sembrano molto simili e non pare vi sia una progressione o crescita di Skriniar, ma la verità è che se si guardano con un determinato occhio di riguardo e si vanno a rivedere le varie partite disputate dal centrale slovacco si può notare quanto sia cresciuto e maturato non solo dal punto di vista dell’adattamento alla difesa a 3, ma anche nella fase di impostazione e, soprattutto, dal punto di vista mentale con il ritorno a partite praticamente perfette in fase difensiva, sfruttando un baricentro leggermente più basso della squadra nerazzurra.

La quale si difende in maniera più compatta e stretta rispetto alla scora stagione, con l’ultima partita giocata contro la Lazio che è emblematica riguardo al fatto di quanto sia tornato determinate e leader della difesa Milan Skriniar e che ora è pronto a sfidare Ibrahimovic in un derby determinante per lo scudetto e che si preannuncia infuocato.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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