In un’intervista ad Extra-Time, l’ex attaccante della Sampdoria ed ora del Siviglia Luis Muriel ha parlato del suo passaggio al club spagnolo, delle sue motivazioni e di molto altro.

Ecco, dunque, le sue parole: “Quando è arrivata la chiamata del Siviglia non ho avuto dubbi: questa squadra sta facendo molto bene in Spagna e si è creato un nome anche in Europa. E’ una piazza ottima, dove posso fare quel passo in più verso le prime 5-6 squadre in Europa”.

Muriel che sulle spalle potrebbe sentire il peso del suo compagno di nazionale ed ex Milan Carlos Bacca, che ha fatto cose straordinarie con questa maglia: “Credo che ognuno debba fare la sua strada e la sua storia. Io sono qua per scrivere la mia. Lui ha fatto benissimo, ha vinto due coppe europee: piacerebbe fare lo stesso anche a me. I soldi investiti per me? Sono una motivazione enorme. Una di quelle cose che ci pensi e dai non solo il massimo ma anche oltre”.

Il giocatore colombiano fa poi un confronto col calcio italano e la sua prima esperienza in Spagna: “In Italia mi ero abituato a cercare spazi anche dove non c’ erano. Qui di spazi ce ne sono moltissimi, posso sfruttare meglio le mie caratteristiche come non feci la prima volta che arrivai in Spagna, al Granada nel 2010. Ma ero giovanissimo, feci un sacco di errori”.

L’obiettivo della squadra è quello di confermarsi: “Vogliamo restare tra le prime 4-5 in Spagna e consolidare il nostro nome in Europa. Diciamo che puntiamo a passare il girone di Champions, poi vediamo”.

Ma non sarà facile, perché di fronte avrà mostri sacri come Real e Barcellona: “Il Real degli ultimi anni pare invincibile, ma sono convinto che si possa battere. Lo stesso vale per il Barça: si è parlato tanto delle sue difficoltà, ed è una cosa che ti stimola. Non sono più quelli contro cui ti senti di aver perso prima ancora di giocarci. Se fai le cose giuste, anche contro di loro l’ impresa è possibile“.

Muriel, comunque, non dimentica di ringraziare la Samp e mister Giampaolo: “A Genova, lo scorso anno, sono riuscito a vivere la stagione che aspettavo da tempo. Ho avuto quella continuità che tutti mi hanno sempre chiesto, sono stato felice, ho fatto tanti gol e tanti assist. Credo sia stato un buon bottino visto che non giocavo da punta centrale. Giampaolo? Gran parte del merito è nella sua sincerità, una cosa che prima non avevo mai trovato. Mi ero sempre sentito dire “Punto tutto su di te”, e poi alla prima partita che sbagliavo non giocavo più. Lui fin dal primo giorno mi ha detto che con lui se fossi stato al top avrei sempre giocato, ed è stato bello vedere che poi era davvero così”.

Un parere anche sul suo compagno di squadra in blucerchiato Patrick Schick, accasatosi alla Roma: “Non mi sorprende che Patrick sia stato protagonista di un tormentone di calciomercato, visti i gol che fa e il valore delle sue giocate. Alla Samp in poco tempo ha fatto cose eccezionali, con la voglia che ha può giocare ovunque”.

Le tante cessioni importanti, tuttavia, non preoccupano Muriel in merito alla Samp: “Con fortuna e lavoro duro, la Samp può diventare una sorpresa, come l’ Atalanta l’ anno scorso, mi auguro che conquisti un posto in Europa”.

Chi è la favorita per la vittoria del campionato italiano? A suo parere sempre la Juve, dove milita un altro suo connazionale, Juan Cuadrado: “I bianconeri restano quelli da battere, ma da com’ è partito mi pare fortissimo anche il Milan. E poi il Napoli, che gioca meglio di tutti: negli ultimi due anni ha perfezionato i meccanismi e trovato continuità, per lo scudetto se la gioca. Cuadrado? Per lui mi auguro solo una cosa: che trovi spazi e continuità, ogni volta che ne ha avuto ha fatto sempre bene. Me lo auguro come amico ma anche come connazionale, con il Mondiale alle porte lo voglio al top”.

Una parentesi sulla Colombia in vista dei Mondiali: “Stiamo facendo benissimo, e non da ora. Sono 4-5 anni che questa squadra ottiene risultati e valorizza giocatori. No, una Colombia così forte a memoria non me la ricordo“.

Tra i talenti affermati ce ne sono anche altri forti di prospettiva, e Muriel si sente di suggerirne qualcuno: Segnatevi il nome di Juan Camilo Hernandez, 18 anni, arrivato quest’ anno all’ Huesca in B spagnola, punta centrale. Nel Junior di Barranquilla c’ è Cantillo, mediano, di sicuro lo vedremo fuori dalla Colombia. E poi per me può fare molto bene in Italia Nicolas Benedetti, classe 1997, centrocampista del Deportivo Cali. Presto sarà nel calcio che conta“.

Infine, Muriel svela una curiosità in merito alla sua prossima esultanza ai gol: Il prossimo lo festeggio mimando la fisarmonica, sto imparando a suonarla. È la musica che ascoltavo da ragazzino al mio paese, sono 2 anni che prendo lezioni, mi diverte un sacco”.

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Ho 22 anni e nella vita studio, per l'esattezza frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli. Sogno di vivere un giorno grazie al giornalismo sportivo. Amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni. Redattore anche di IamNaples.it

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