Episodio riprovevole quello accaduto a margine della partita tra Lugano e Sion, terminata sull’1 a 2 (87′ Golemic; 52′ M. Schneuwly, 73′ Lenjani). Quando ormai la sfida era terminata, l’attenzione si è rivolta a bordocampo, dove erano in corso le interviste e le analisi post-gara.

Quanto visto dai presenti è un ‘regolamento di conti’ tra il presidente vallesano Christian Constantin e l’austriaco Rolf Fringer, opinionista di Teleclub, già allenatore, tra le altre, della Nazionale rossocrociata. Le immagini mostrano chiaramente il patron colpire e atterrare il giornalista. Coloro che erano più lontani dal ‘ring’ improvvisato non avevano capito sùbito chi fosse la vittima del raptus del vulcanico presidente che, ai microfoni dell’azienda per la quale lavora la sua vittima, si è giustificato dicendo che in un articolo è stato criticato e trattato male ed ha pertanto deciso di regolare la questione, dovendosi difendere da un attacco.

Unanime la condanna al folle gesto, con la Swiss Football League che ha rilasciato un comunicato, un estratto del quale recita: “La Swiss Football League condamne avec véhémence un tel comportement, qui viole les règles de conduite de l’Association Suisse de Football, et va charger la Commission de discipline de la SFL d’effectuer une enquête sur les faits. Aucune information supplémentaire ne peut être communiquée en ce moment” (“La Swiss Football League condanna con veemenza un tale comportamento, che viola le regole di condotta dell’Associazione Svizzera di Football, e incaricherà la commissione disciplinare della SFL di effettuare un’inchiesta su quanto accaduto. Nessuna informazione aggiuntiva può essere al momento diffusa“, tdr.).

Il caso ha aperto nuovi sviluppi: Constantin ha affermato di essersi rivolto alle autorità per denunciare le esternazioni diffamatorie di Fringer che, a sua volta, ha assicurato che l’aggressione nei suoi confronti non sarebbe rimasta impunita.

Il teletext riporta delle altre dichiarazioni del Vallesano: “Sono offeso per le continue accuse che Fringer mi rivolge da mesi attraverso i mass media. L’avevo avvertito che non sarei stato con le mani in mano se avesse continuato così. E invece mercoledì l’ha rifatto. A Cornaredo ho agito come un ragazzino” e informa che Constantin si è dimesso dal ruolo di vicepresidente del comitato per la candidatura di Sion per le Olimpiadi invernali del 2026, dichiarando: “Mi spiace, ma questo eviterà ripercussioni negative sulla candidatura”.

 

 

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Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua Città. È uno dei co-fondatori di Sport Lugano.

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