Finisce il 2021, termina anche il girone d’andata della Serie A, con l’Inter che chiude da campione d’inverno a +4 sui cugini del Milan. E’ già tempo dei primi bilanci, di valutare chi ben si è distinto nella prima metà di stagione e chi invece ha ampiamente deluso le aspettative iniziali.

In questo pezzo proviamo a scegliere l’undici ideale, il “dream team” del campionato, adottando come modulo il sempreverde 4-3-3, facendo fede il più possibile ai ruoli effettivi dei calciatori. Sarà fatta un’eccezione per un solo giocatore, ma sempre ai limiti del plausibile, vedere per credere.

Porta e difesa: mix di certezze con tanta esperienza

In porta andiamo sul sicuro, optiamo per il portiere con più clean sheet, nonché guardiano della miglior difesa del campionato. Parliamo di David Ospina, estremo difensore del Napoli, il quale aveva iniziato subendo solo 4 reti nelle prime 12 giornate; poi c’è stato il calo azzurro con 9 reti subite nelle successive 7, ma quasi mai il colombiano è risultato colpevole.

Terzini completamente agli antipodi, con un ormai ex esterno d’attacco e un terzo di difesa: Juan Cuadrado e Alessandro Bastoni. Il primo è di gran lunga il migliore della Juventus finora, 4 reti e una continuità tecnica unica nella sua squadra. Menzione d’onore per il gol olimpico da corner contro il Genoa. Se Cuadrado è un attaccante aggiunto, Bastoni quest’anno si è confermato difensore totale dell’Inter. Con l’avvento di Simone Inzaghi in panchina l’ex Atalanta sta maturando definitivamente: copertura, marcatura, tecnica e intelligenza tattica. Sempre più letali le sue sovrapposizioni sulla sinistra, la catena con Perisic è più che una certezza.

Coppia di centrali formata da Kalidou Koulialy e Fikayo Tomori, due autentici colossi della difesa. Il senegalese è fermo da fine novembre per un infortunio ma è stato comunque il migliore, il che avvalora ulteriormente le sue prestazioni. Difatti, dal suo stop c’è stato il crollo del Napoli. Il difensore del Milan si sta invece confermando dopo l’ottimo finale della scorsa stagione, avendo inoltre superato in pianta stabile Alessio Romagnoli nelle gerarchie tecniche.

Centrocampo tutto a tinte milanesi

In mediana partiamo subito con Hakan Calhanoglu, il miglior centrocampista del girone d’andata. Per lui parlano i numeri: 6 gol, 7 assist e un bimestre da leader assoluto dopo un difficile ottobre. La mezz’ala dell’Inter ha già dimenticato i suoi ex tifosi del Milan, desideroso continuare così ed essere il protagonista del 20° scudetto nerazzurro che varrebbe la seconda stella.

Il regista di centrocampo è Marcelo Brozovic, il quale è invece il miglior centrocampista dell’anno solare, quello più continuo a cavallo delle due stagioni. Faro con Antonio Conte, faro con Simone Inzaghi, le cose non cambiano, al limite si stabilizzano. Secondo per km percorsi finora, dietro al solo Antonin Barak, tanta quantità a cui aggiunge qualità e una semplicità a tratti disarmante.

L’altra mezz’ala scelta è Sandro Tonali, MVP del girone d’andata del Milan, autore fin qui di una crescita esponenziale dopo una prima annata negativa. L’ex Brescia si è preso letteralmente per mano la mediana rossonera, garantendo prestazioni da calciatore totale. Ciliegina sulla torta i due gol: una punizione d’autore contro il Cagliari, un inserimento con i fiocchi contro l’Atalanta. E il CT Mancini può sorridere…

Attacco da outsider: Vlahovic fa il Cristiano Ronaldo

Un’altra ottima notizia per l’Italia è il rendimento monstre di Domenico Berardi, il quale è rimasto per l’ennesima volta nel suo Sassuolo e per il momento sta bissando l’eccellente scorsa stagione. Fin qui 8 reti e 5 assist, ma soprattutto una maturità mentale che negli anni gli è sempre mancata per compiere il grande salto. Ora urgono gol anche in Nazionale, i playoff di marzo sono ormai alle porte.

Partito un campione del calibro di Cristiano Ronaldo, Dusan Vlahovic si sta ampiamente meritando lo scettro di stella della Serie A. Il serbo ha realizzato fin qui 16 reti e 2 assist in 19 presenze, ma soprattutto ha raggiunto il record di 33 gol in un anno solare appartenente proprio all’asso portoghese. Un centravanti completo, capace di coniugare forza fisica, istinto innato del gol e tantissima tecnica, visto il sinistro magico. Il campionato italiano dovrà godersi questo campione finché potrà, perché è destinato all’Olimpo del calcio mondiale.

L’esterno di sinistra è una sorpresa, che però tale non dovrebbe essere considerata vista la sua immensa carriera. Parliamo di Pedro, il migliore della nuova Lazio di Maurizio Sarri insieme al solito Ciro Immobile. Già 7 reti e 3 assist messi a referto, mentre solo 5 sono stati i gol realizzati in un’intera stagione con la Roma l’anno scorso. Proprio i giallorossi sono stati già colpiti nel derby dallo spagnolo, marcatura che gli ha permesso di entrare di diritto nel cuore dei tifosi laziali.

Vincere contro i pregiudizi: la rivincita di Simone Inzaghi

Merita gloria più di chiunque altro Simone Inzaghi, fresco campione d’inverno con la sua Inter. Giunto tra mille dubbi viste le partenze congiunte di Achraf Hakimi e Romelu Lukaku, oltre all’addio di Antonio Conte, l’ex tecnico della Lazio col tempo ha saputo prendersi le sue rivincite. Tanti sono i detrattori saliti sul carro dopo pochi mesi, i quali hanno saputo riconoscere nuovamente il valore dei nerazzurri e del lavoro dell’allenatore.

L’anno scorso l’Inter ha chiuso il girone d’andata al 2° posto con 41 punti, quest’anno ha il primato con 46 punti e sono anche aumentate le reti fatte (+4) e diminuite quelle subite (-8). Una crescita esponenziale della squadra, che adesso è visibilmente libera mentalmente, slegata da schemi preimpostati in stile contiano. Ne consegue che il gioco diverte, la squadra è molto più offensiva pur mantenendo equilibrio nel pacchetto arretrato.

Formazione completa (4-3-3): Ospina; Cuadrado, Koulibaly, Tomori, Bastoni; Calhanoglu, Brozovic, Tonali; Berardi, Vlahovic, Pedro. All. Inzaghi

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.