La vita del senatore italiano Antonio Razzi è concentrata anche sul calcio e in particolare su quello nordcoreano e un suo grande merito è quello di aver fatto arrivare in Italia il giovane Kwang-Song Han, attaccante ex Cagliari ed ora al Perugia, autore di un grande inizio di campionato.

“Kim Jong-Un è appassionato di calcio e quando è salito al potere ha esplicitamente chiesto che i giovani giocatori imparassero la tecnica italiana”

Scusi, sta dicendo che il presidente Kim segue la Serie A?
Non lo so, ma quando lui da giovane studiava a Berna, in Svizzera, andava a San Siro per vedere le partite”



Ha proposto lui che i giocatori nordcoreani di belle speranze si formassero in Italia?

Mi è stato chiesto di informarmi, ho parlato anche con Milan e Inter ma dalla Corea del Nord preferivano qualcosa vicino Roma, così che per qualsiasi problema ci sarebbe stata vicino l’ambasciata”

E quindi com’è andata?
“Ho chiamato Francesco Ghirelli (attuale direttore generale di Lega Pro, ndr), il quale mi ha suggerito di contattare Alessandro Dominici che da tempo dirige un’Academy di calcio vicino Perugia”



Tutto questo quando è successo?
“Era il 2012, ricordo che io, Dominici e un giovane allenatore portoghese andammo laggiù a scegliere i migliori talenti. Loro, insieme a me, non avrebbero avuto problemi”



Chi avete trovato ad aspettarvi?

“Abbiamo incontrato la delegazione del partito. Poi, a supervisionare, c’era Pak Doo-Ik, il giocatore nordcoreano che con un gol ci buttò fuori dai Mondiali del ’66. Lì è una bandiera”

Queste le parole di Razzi riportate da Vanityfair.

 

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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