Serie A, il pagellone del mercato: bene l’Inter, flop Crotone e Spezia

Sede del mercato di gennaio
Hotel dove si svolge il mercato di gennaio

Si è chiusa da pochi minuti la finestra estiva, o meglio autunnale, del calciomercato italiano: una sessione di mercato anomala, conseguenza del Covid, che ha visto l’apertura posticipata al 1° settembre, data in cui nella passata stagione si era soliti chiudere i battenti. Non soltanto la parentesi temporale, questa sessione di calciomercato passerà alla storia come quella di un mercato oculato e studiato, con le operazioni di mercato in entrata che hanno necessitato di operazioni in uscita.

ATALANTA 7.5: mantenuti tutti i pezzi pregiati. Sul tavolo dei sacrificati soltanto Castagne, chiuso sulle fasce da due come Hateboer e Gosens: un’operazione che ha consentito di finanziare il mercato in entrata che ha visto gli arrivi di Depaoli, Lammers, Miranchuk e Romero. Ampiamente positivo il lavoro degli orobici che sono anche riusciti a monetizzare l’ultimo giorno con la cessione di Amad Traore al Manchester United per 25 milioni più bonus.

BENEVENTO 7: da parecchio tempo non si vedeva una neo-promossa investire così tanto. Segnale che i campani hanno imparato dagli errori commessi nella prima apparizione nella Massima Serie e non vogliono ripeterli. Caprari, Dabo, Glik, Iago Falque, Ionita e Lapadula sono calciatori di categoria che hanno già fatto bene in Serie A: il fatto che il club sannita abbia voluto affidarsi a loro, affiancandoli a gente già in organico come Maggio, Letizia e Caldirola, è un chiaro segnale che i giallorossi vogliono mantenere la categoria e gettare le basi per il futuro. Da non sottovalutare la scommessa Foulon.

BOLOGNA 6: confermato il blocco della passata stagione, ad eccezione di Krejci, con i soli innesti di De Silvestri e Vignato. Si poteva fare meglio, ma al contempo si riparte da un gruppo che nella passata stagione ha conquistato 47 punti.

CAGLIARI 5.5: Marin e Godin elementi esperti, Sottil una scommessa. Simeone e Pavoletti non possono coesistere, bisognava risolvere il dualismo scegliendo su chi puntare e reinvestire su altri reparti. Il mancato ritorno di Nainggolan indebolisce la squadra rispetto alla passata stagione.

CROTONE 5: tante scommesse tra i pitagorici, era necessario qualche elemento di categoria in più. Tra i nuovi arrivi spiccano Magallan, Djidji e Cigarini, ma vestiranno rossoblù anche Reca, Petriccione e Rispoli. Il primo è reduce da una retrocessione con la Spal, gli altri due con il Lecce. Poi tante incognite come Pedro Pereira, Riviere (tra i migliori del Cosenza in B), Vulic ed Eduardo: tanti giovani scelti dal ds Ursino che è maestro nel lavorare con budget esigui.

FIORENTINA 6: grande la perdita di Chiesa che era diventato un uomo simbolo dei viola, ma il suo addio va visto come un capolavoro di mercato considerando che sarebbe andato in scadenza nel 2022 ed i viola avrebbero rischiato di restare con un cerino in mano nel prossimo calciomercato. Peccato per la tempistica, con l’operazione giunta nell’ultimo giorno di mercato: se fosse giunta prima, avrebbe potuto cambiare le carte in tavola sul mercato. Sono arrivati Bonaventura e Borja Valero che hanno un curriculum importante, ma vengono da annate negative. Amrabat scommessa interessante che ha fatto benissimo a Verona: ora tocca a lui ripetersi a Firenze. Ultimo giorno di mercato che regala Callejon (che rimpiazza numericamente e qualitativamente Chiesa), Barreca e Martinez Quarta. Restano però sul gruppone Eysseric, Saponara e Cristoforo e non arriva nessun attaccante di peso come Piatek o Milik.

GENOA 6: tanti ragazzi interessanti e di categoria come Badelj, Bani, Destro, Melegoni, Pellegrini, Scamacca, Zappacosta che potranno dare una mano al Grifone in ottica salvezza tranquilla. Avrebbe meritato anche un voto più alto, ma serviva qualcosa in più nel reparto offensivo: serviva un attaccante più quotato di Shomurodov.

HELLAS VERONA 6: gli scaligeri hanno cambiato tanto: hanno salutato il gialloblù le tre stelline Amrabat, Kumbulla e Rrahamani. Bisognava fare di più per sostituirli, considerando che erano diventati l’ossatura della squadra. Difficile ripetere la passata stagione, l’obiettivo dovrà essere quello della salvezza: Barak, Benassi, Ceccherini e Kalinic acquisti importanti, Colley e Salcedo potranno dare una mano. Tameze e Cetin le scommesse da tenere d’occhio.

INTER 8: mercato importante quello dei neroazzurri che hanno accontentato Conte che ora non può più nascondersi. L’Inter ha un organico che può e deve puntare alla vittoria del campionato: Hakimi la star, sono arrivati giocatori di esperienza internazionale come Kolarov e Vidal e ricambi all’altezza come Darmian che dovrà tornare come quello del Torino. Sul fronte cessioni, le dismissioni di Candreva, Asamoah e Godin per ridurre il monte ingaggi. Cosa che non è riuscita per Joao Mario (ma c’è tempo fino a domani, in ottica Portogallo) e Nainggolan: Conte cercherà ora di valorizzare il belga?

JUVENTUS 6: sufficienza soltanto per le dismissioni. Abbassato il monte ingaggi salutando calciatori come Matuidi, Higuain, Rugani, Douglas Costa e De Sciglio che non rientravano più nel progetto di mister Pirlo. Nonostante questi addii, i bianconeri hanno un organico competitivo. Da rivedere il mercato in entrata per la gestione di Suarez e Dzeko, salvo poi rimediare virando su Morata e su Chiesa, anche se dalla Juventus ci si aspettava altro. Note positive lo scambio Arthur Melo-Pjanic, mentre McKennie è un buon mastino di centrocampo che va a completare il reparto mediano.

LAZIO 5.5: il mercato dei biancocelesti può essere sintetizzato in tre nomi: Muriqi, Andres Pereira ed il ritorno di Hoedt. Buona la scommessa di Fares, reduce da buone prestazioni prima di un grave infortunio. Probabilmente servivano un altro paio di pedine per affrontare tre competizioni. Confermati tutti i pezzi da novanta: non era questo l’anno per privarsi di Luis Alberto, Milinkovic Savic o Immobile.

MILAN 5: tornare grande grazie ai giovani. Possono essere sintetizzate così le operazioni dei rossoneri che hanno salutato esuberi come Suso, Andrè Silva, Paquetà e Rodriguez, sposando la linea verde affidandosi ai migliori giovani in circolazione come Tonali, Dalot, Hauge, Kalulu e Brahim Diaz. Serviva probabilmente un altro rinforzo davanti: Ibrahimovic ha compiuto 39 anni lo scorso 3 ottobre ed il Milan non può far affidamento ciecamente su di lui. Tra le noti dolenti, manca un centrale difensivo e non si è ancora raggiunto l’accordo per il rinnovo di Donnarumma: in questa sessione andava probabilmente posto un ultimatum.

NAPOLI 6: investimento importante quello di Osihmen, anche se si dovrà vedere quanto potrà essere all’altezza della Serie A e quanto spazio gli sarà concesso dalle difese avversarie che contro gli azzurri potrebbero chiudersi a riccio limitando le sue qualità. Acquisto più adatto in ottica europea. Bakayoko grande colpo di mercato. Cessione di Allan deprezzata, frutto di una gestione sbagliata in passato: si poteva incassare di più, ma si è evitato che il ragazzo potesse andare a scadenza. Cosa che sarà inevitabile per Milik che ha deciso di restare a Napoli rifiutando ogni destinazione, saturando un reparto offensivo che vanta la presenza anche di Llorente.

PARMA 5: mercato insufficiente, frutto anche del cambio di proprietà. Andava risolto il dualismo Inglese-Cornelius, scegliendo su chi ripartire. Kulusevski non sostituito, tante scommesse di buone speranze. Cyprien acquisto di qualità a centrocampo.

ROMA 5: come per il Parma, vale lo stesso identico discorso, sessione influenzata dal passaggio societario. Ridursi all’ultimo per Smalling, con tanto di giallo sul deposito del contratto, è la sintesi del calciomercato giallorosso. Da salvare soltanto la permanenza del fulcro dell’attacco Dzeko e gli arrivi di Pedro e Kumbulla. Da vedere l’impatto di Borja Mayoral nel calcio italiano. Sul fronte cessioni, gli addii di Florenzi, Under, Kluivert, Schick, Kolarov e Perotti consentono di ridurre il monte ingaggi, ma non di rinforzare la squadra.

SAMPDORIA 5.5: Candreva, Keita Balde e Adrien Silva sono i tre botti dei blucerchiati, uniti alla rivelazione Damsgaard di cui sentiremo parlare. Serviva qualche sforzo in più, sopratutto in attacco (dove è sfumato Llorente) vista la partenza di Bonazzoli. Mancano ricambi in difesa e in attacco.

SASSUOLO 6.5: il vero colpo degli emiliani è stata la riconferma di tutti i pezzi pregiati, su tutti Berardi, Boga, Caputo e Locatelli, ai quali sono stati aggiunti elementi complementari. Usato sicuro che consentirà a De Zerbi di proseguire il lavoro svolto nella passata stagione senza dover riniziare da capo.

SPEZIA 4.5: grave l’errore di separarsi da Angelozzi dopo la promozione in Serie A, sarebbe servita la sua esperienza. Mancano pedine di categoria, Scuffet sostituito da Zoet e Provedel. Farias reduce da due retrocessioni consecutive, gli acquisti di Pobega, Sala, Marchizza, Dell’Orco, Mattiello, Deiola e Agudelo non possono bastare per poter pensare ad una salvezza.

TORINO 5: mercato incolore, la piazza granata non merita un’altra stagione anomala. Rodriguez e Bonazzoli i migliori acquisti dei granata.

UDINESE 7: colpo di mercato dell’ultimo giorno con l’arrivo di Deulofeu che farà bene in Friuli. Ottime le permanenze di De Paul e Lasagna, non svalutati, oltre al ritorno di Pereyra che ha già fatto bene in bianconero.



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Classe '97, studente di Economia. Amante del calcio e delle sue sfaccettature a tutto tondo.

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