Nel weekend di Ferragosto il campionato di Serie A è iniziato col botto, offrendo tanti gol, spettacolo ed emozioni. Non stecca nemmeno una big, chi più, chi meno, tutte hanno portato a casa il bottino sperato, partendo dal Milan campione d’Italia fino a chiudere con la Juventus già col marchio di Angel Di Maria.

Se c’è chi è partito subito benissimo, c’è anche chi ha mosso decisamente male i primi passi verso la nuova stagione. Meritano più di qualche parola in merito il nuovo Verona di Gabriele Cioffi, affondato gravemente due volte contro le due squadre dei De Laurentiis, e le nuove polemiche per gli errori arbitrali. Ma andiamo con calma e in ordine, partendo con i top.

Top della 1a Giornata: il Napoli scaccia le voci e brilla

Il Napoli di Stan Lobotka: Iniziamo dal migliore, da colui che ha superato anche bomber che hanno fatto una doppietta di cui parleremo a breve. Stanislav Lobotka è l’unico insostituibile del Napoli di Luciano Spalletti; se l’anno scorso poteva sembrare una follia, adesso può esserlo il contrario. Un gol, 98% di precisione nei passaggi, heat map da tuttocampista e ben 8 contrasti vinti su 12. Chapeau a lui, ma soprattutto al tecnico che è stato il primo a credere nella sua rinascita.

La coppia Vlahovic-Di Maria: C’erano non poche aspettative su questa nuova coppia, e se il buongiorno si vede dal mattino, ci sarà da divertirsi in quel di Torino. Due gol e una voglia assurda di farne altri dieci per il serbo, gol e assist per il Fideo che sembra giocare in Italia da un decennio. L’intesa è già vincente nonostante siamo solo al 16 agosto. E chissà quando tornerà anche Federico Chiesa

La fame di Ante Rebic: Ok l’eroe scudetto Olivier Giroud, ok l’hype per Charles De Ketelaere, ok l’arrivo di Divock Origi, ma guai a scordarsi di Ante Rebic. Sembra questo il messaggio lanciato dal croato alla prima di campionato, conseguenza di una doppietta di grinta e di rabbia, caratteristiche che mai mancheranno all’ex Eintracht. La continuità non sarà mai il suo forte, ma occhio che se inizia a giocar così, il Milan si ritroverà un pacchetto di frecce offensive da far paura a chiunque.

Flop della 1a giornata: quanto caos nel nuovo Verona

La difesa horror del Verona: Farsi prendere a pallonate dal Bari in Coppa Italia prima (1-4), dal Napoli al debutto in campionato poi (2-5), entrambe le volte in casa al Bentegodi, è una doppia batosta che fa davvero male. Troppe cessioni hanno rovinato un gioiellino che ha tanto divertito tutti l’anno scorso. Al contrario, oggi gli scaligeri sono un cantiere aperto, la difesa è un colabrodo e non emergono all’orizzonte leader difensivi né dalla rosa, né dal mercato. Inoltre, Cioffi non sembra avere il carattere e l’esperienza per reggere tutti questi problemi insieme. Guai in vista, già ad agosto.

Che dolore Radu, ci risiamo: Lascia l’Inter per ricominciare e mettersi alle spalle la topica clamorosa rimediata a Bologna quattro mesi fa, eppure nemmeno inizia il campionato e già ci ricasca. Comincia come un incubo la stagione di Ionut Radu, che condanna la Cremonese alla prima sconfitta al ritorno in Serie A buttandosi in porta insieme al pallone su un cross innocuo di Rolando Mandragora. La sua fortuna è che alle spalle in rosa non c’è nessuno che possa insidiarlo, ma l’importante è non buttarsi giù e rialzare subito la testa. Sperando di non cadere di nuovo…

Nuova stagione, vecchie polemiche: Si va avanti con gli anni, con la tecnologia, ma le polemiche per le decisioni arbitrali ci saranno sempre. Difatti, abbiamo iniziato con i fiocchi anche quest’anno, fin dal primo incontro, con la discussa decisione del rigore assegnato al Milan. Se lì c’è solo il dubbio, dunque il VAR non sarebbe servito, a Genova per Sampdoria-Atalanta si va decisamente oltre, con un gol annullato sullo 0-0 ai doriani per un contatto leggerissimo giudicato irregolare. Si prosegue sempre di sabato a Lecce, si finisce a Ferragosto a Torino. Insomma, si inizia e non si finisce mai, eppure a volte basterebbe davvero poco.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.