Serie A, cinque sorprese per questa stagione

Ogni anno la nostra Serie A ci delizia di piacevoli sorprese, destinate successivamente a consacrarsi o a passare in qualche grande squadra. La lista potrebbe essere più lunga del previsto ed è per questo che faremo una top cinque delle possibili migliori sorprese del campionato.

Takehiro Tomiyasu – Bologna

Il secondo giapponese della storia del Bologna dopo Hidetoshi Nakata, Tomiyasu ha strappato il posto da titolare a Ibrahima Mbaye grazie alle sue convincenti uscite. Classe 1998, un metro e ottantotto di altezza e settantotto chili: si tratta dunque di un terzino atipico vista la sua stazza fisica ma dotato di una grande velocità sia in termini di recupero sia offensivamente. Possiede una buona tecnica e un ottimo colpo di testa aiutato dalla sua altezza. Altro punto a favore è la tenuta fisica visti i pochi infortuni e la sua resistenza lungo la fascia. Nelle prime due partite di Serie A del Bologna ha giocato sempre titolare contro Hellas Verona e SPAL, confermando tutto ciò di buono che è stato detto su di lui con valutazioni tra il 6,5 e 7 in entrambe le sfide. Anche in patria ha riscosso notevole successo in virtù dei suoi tre anni all’Avispa Fukuoka prima di svolgere un anno e mezzo di apprendistato europeo tra i belgi del Sint-Truiden. In Nazionale ha collezionato 15 presenze e un goal oltre alla medaglia d’argento nella Coppa d’Asia del 2019.

Nikolas Spalek – Brescia

Arrivato a Brescia a gennaio 2018 dopo quattro anni e mezzo in Slovacchia, suo Paese natale, Nikolas Spalek è stato tra i principali protagonisti della cavalcata in Serie A delle Rondinelle. Prototipo del trequartista moderno, il classe 1997 è molto rapido e tecnico rendendolo una variabile impazzita nella trequarti avversaria. Molto bravo nel pescare i compagni più avanzati tramite cross dai lati o incursioni centrali, lasciando nel dubbio fino all’ultimo i difensori. Questa sua predisposizione nell’allargarsi in certe occasione nasce dal suo primo ruolo ovvero quello dell’ala destra, posizione che nella sua carriera ha ricoperto durante i suoi anni allo Zilina, squadra con cui ha vinto il campionato slovacco nel 2016/2017. Paragone di facile interpretazione può essere quello con Miha Zajc, anch’esso trequartista di una “piccola” di Serie A dell’anno scorso (Empoli) rapido e tecnico finito lo scorso gennaio al Fenerbahce.

Dejan Kulusevski – Parma

Prelevato dall’Atalanta dagli svedesi del Brommapojkarna nell’estate del 2016, Kulusevski ha stregato tutti durante il suo periodo nella primavera bergamasca. Il nativo di Stoccolma, centrocampista offensivo, vanta una grande duttilità e capacità nel verticalizzare l’azione. La sua altezza (1,86 metri) non lo limita nel muoversi in velocità e dettare il ritmo in campo come ha dimostrato tra Primavera e prima squadra (tre gettoni nella scorsa annata sotto la guida del Gasp in Serie A). Nelle giovanili atalantine ha offerto la bellezza di 26 assist e messo a segno 17 goal negli ultimi due anni che vanno ad aggiungersi alle altre 17 reti siglate solo nel 2016/2017 nell’Under 17, dimostrandosi di un’altra categoria sin da più giovani. Nelle sue prime due presenze in A stagionali con il Parma, squadra con cui conviverà un anno in prestito, ha realizzato altrettanti assist entrambi nella vittoria esterna per 3-1 all’Udinese dimostrando di non essere così acerbo come si era visto nel difficile esordio casalingo contro la Juventus. Verosimilmente cederà il posto a Karamoh in certe occasioni ma è determinato a rimanere il più possibile sul rettangolo verde di gioco in virtù delle sue eccelse qualità tecniche e fisiche.

Gaetano Castrovilli – Fiorentina

Schierato quasi a sorpresa nel big match di apertura contro il Napoli, il 22enne Castrovilli ha saputo padroneggiare dinanzi ad un centrocampo top come quello degli Azzurri. Sottolinea la sua bravura nel crescere costantemente di ritmo e intensità nel corso della gara fornendo anche un assist a Boateng proprio nella partita d’esordio del Franchi. Alla seconda giornata ripete una grande prestazione nonostante la sconfitta contro il Genoa, dimostrandosi tra i migliori in campo grazie ai suoi ottimi spunti sia in difesa che in attacco. Uscito maturo e migliorato dal biennio in prestito alla Cremonese (53 presenze), Castrovilli è brevilineo ma dal grande dinamismo e tatticismo che lo rendono quasi unico nel suo genere. Anche in ottica Nazionale, nel caso dovesse continuare così, potrebbe risultare utile alla causa.

Paolo Ghiglione – Genoa

I più attenti lo avevano già notato durante il pre-campionato quando Andreazzoli, nuovo mister del Genoa, era rimasto a dir poco stregato dalle capacità di questo giovane terzino fluidificante/esterno di centrocampo. Stiamo parlando di Paolo Ghiglione, classe 1997, giocatore tutta fascia adatto perfettamente al gioco dell’ex allenatore dell’Empoli. Prima di ritornare in rosso-blu dopo 57 presenze nella Primavera del Grifone, il ragazzo di Voghera ha accumulato esperienza tra la Serie B e la Serie A con le maglie di SPAL, Pro Vercelli e Frosinone collezionando un totale di 48 partite tra il 2016 e il 2019. All’inizio della sua carriera bazzicava in zone ben più avanzate del campo rispetto all’attuale posizione che lo vede operare tra la difesa e il centrocampo da esterno di destra, Assicura una buona spinta e un buon piede con cui ha già messo a referto due assist in due giornate di Campionato contro avversari di tutto rispetto come Roma e Fiorentina. L’arrivo del più esperto danese Peter Ankersen rappresenta una buona alternativa al 22enne italiano che però difficilmente perderà il posto vista la grande stima di Andreazzoli e l’ottimo periodo di forma.

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