Quante volte abbiamo sentito “è il nuovo Messi”? Probabilmente troppe. Quante volte quel giocatore ha rispettato le aspettative? Praticamente mai. Mettere un’etichetta del genere su un giovane talento non gli fa mai bene, tutt’altro. I giovani vanno lasciati liberi di sbagliare, imparare e crescere.

Se stiamo per usare il nome di quello che è probabilmente il più grande calciatore del secolo, Lionel Andrés Messi, non è per fare un paragone, piuttosto per far comprendere a tutti di che tipo di calciatore stiamo parlando. Perché sì, Francisco ‘Chico’ Fernandes Conceição ha proprio quelle caratteristiche.

Struttura fisica, corsa, zona del campo preferita, mancino magico, dribbling secco e capacità di vedere spazi che altri non riescono neanche ad immaginare, tutto questo è ‘Chico’ Conceição. Senza dubbio è la stella principale del momento in Portogallo, nonostante abbia giocato appena 13 minuti in Liga Nos. Il 13 febbraio 2021, pochissimi giorni fa dunque, il portoghese ha esordito con la prima squadra del Porto. Chi lo ha lanciato tra i grandi? Suo padre, Sergio Conceição che tra il 1998 ed il 2004 ha giocato in Serie A con le maglie di Lazio, Parma ed Inter. Proprio in quegli anni, nel 2002, nello specifico il 14 di dicembre, è nato il suo quarto figlio, Francisco, per tutti ‘Chico’.

Dopo aver giocato fino all’under 15 con lo Sporting Lisbona, ‘Chico’ si è trasferito al Porto, in mezzo un anno al Padroense FC. Le sue qualità sono subito saltate all’occhio anche dei meno attenti. Il ragazzo ha una qualità elevatissima, mostra una grinta ed un carattere non da poco alla sua età e soprattutto ha delle potenzialità sconfinate.

Attualmente è titolare nel Porto B, club che milita nella Serie B portoghese e che quest’anno è decisamente in difficoltà: ultimo posto in classifica e rischio retrocessione. Nonostante ciò Conceição è riuscito a mettersi in mostra segnando e regalando assist ai suoi compagni, partecipando quasi al 30% dei gol fatti dalla squadra fino ad oggi. Probabilmente questi dati sono destinati a peggiorare visto che dopo l’esordio convincente il ragazzo potrebbe restare in prima squadra.

Tredici minuti. Questo il periodo della partita che suo padre gli ha concesso contro il Boavista nel suo primo match tra i “grandi”. Tredici minuti in cui Conceição senza alcun timore si è fatto dare costantemente la palla, ha puntato l’avversario ed ha creato la superiorità numerica, proprio come faceva coi pari età. Stop a seguire, palla incollata al piede e testa alta. In quel lasso di tempo oltre a stupire tutti per la personalità dimostrata istantaneamente in prima squadra, ‘Chico’ si è guadagnato il rigore trasformato poi da Oliveira per il 2-2 ed ha segnato il gol decisivo, il 3-2 al novantesimo. Solo il VAR qualche minuto dopo gli ha tolto la gioia di un esordio da sogno: ad inizio azione c’era un fallo di mano di Evanilson che ha reso il tutto irregolare.

Sentiremo prestissimo parlare nuovamente di questo piccolo fenomeno, Francisco ‘Chico’ Fernandes Conceição, il mancino magico di Olival che ricorda un po’ Messi.

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