Sassuolo, Iachini: “Dobbiamo essere continui e battere il Chievo. Scansuolo? Cose assurde per me”

Dopo i due giorni pasquali, in Serie A è già tempo di tornare in campo con i recuperi della 27esima giornata, ovvero del weekend dell’improvvisa scomparsa del compianto Davide Astori, con ben sette match in programma tra oggi e domani.

Tra questi troviamo Chievo-Sassuolo, entrambe appaiate a 28 punti e reduce da un ottimo risultato nel weekend. Beppe Iachini, tecnico degli emiliani, ha presentato così il match nella conferenza stampa della vigilia: “Ci siamo imposti di guardare a tutte le partite come partite importanti e di portare a casa punti. Col Napoli potevamo anche portare a casa qualcosa in più.

Col Chievo dovremo dare continuità di prestazioni e portare a casa i tre punti. Noi abbiamo sempre creato i presupposti per fare gol, c’è mancato il concretizzare le occasioni, è questo che dovremo fare nel finale di campionato per portare a casa punti, avendo lo stesso atteggiamento in casa e fuori casa. Spesso abbiamo raccolto meno di quanto meritassimo ma per gli episodi, non per la volontà”.

Iachini si sofferma sul Chievo: “Giocano insieme e con lo stesso allenatore da anni, ci vorrà grande attenzione, cura del dettaglio in ogni momento, applicazione e organizzazione. Noi prepariamo tutte le partite alla stessa maniera, avrei voluto vincerne anche altre, ma sul piano delle prestazioni e delle intensità direi che la squadra ha sempre fatto la sua partita. Faremo del nostro meglio anche domani, contro una squadra che merita rispetto, per organizzazione, esperienza, è una squadra che conosce a memoria lo spartito e questo la rende ostica da affrontare”.

La mia esperienza al Chievo è stata bellissima, mi sono trovato bene con tutti e abbiamo fatto un bel campionato, è un ambiente dove torno volentieri. Il modulo? Porteremo avanti il nostro atteggiamento tattico poi in base alla condizione dei ragazzi che verificherò tra oggi e domani mattina, vedremo come scendere in campo, col Napoli abbiamo speso molto. Vedremo se cambiare qualcosa.

Quando ci sono due partite ravvicinate, conta come recuperi, la squadra a mio avviso ha fatto bene e ha avuto la stessa pericolosità sia col 3-5-2 che col 4-3-3, ad oggi siamo in grado di portare avanti nella stessa maniera entrambi gli atteggiamenti tattici.

Giocare per il pareggio? Non esiste il non rischiare di perdere per me, dobbiamo avere lo stesso atteggiamento e lo stesso piglio, in casa e fuori casa, facendo il massimo in fase difensiva ma anche proponendoci in avanti per far gol.

L’esplosione di Sensi e l’esclusione di Magnanelli? Non esiste nessun caso Magnanelli, non c’è nulla di particolare, semplicemente Francesco ha tirato la carretta fin qui, ha giocato sempre, e mi pareva giusto farlo rifiatare, ora avremo diverse partite ravvicinate in cui ci sarà bisogno di tutti. Nello stesso tempo ho visto crescere bene Sensi e questo mi dà la tranquillità di poter far rifiatare l’uno o l’altro.

Chiusura sulle polemiche per il pareggio col Napoli: “Sono cose assurde per me che sono un professionista le cui squadre hanno sempre giocato con un unico obiettivo, che è la vittoria, a prescindere dall’avversario, dal periodo del campionato, dagli obiettivi. Chi parla di Scansuolo con la Juve e di Sassuolo agguerrito col Napoli, forse non ha visto le altre partite del Sassuolo, non vorrei commentare”. A riportare è TuttoNapoli.net.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Napoletano di nascita ma fedele e viscerale interista dall'infanzia. La profonda passione per il calcio è una costante della mia vita. Amo la scrittura e le lingue straniere, in particolar modo lo spagnolo e il francese. Sogni? Diventare un rinomato scrittore, necessariamente felice.