Sassuolo, Iachini: “Col Milan servirà la gara perfetta, con Gattuso hanno mentalità e gioco. Berardi? Da valutare”

Dopo il sofferto e miracoloso pareggio ottenuto mercoledì contro il Chievo per 1-1, giunto al 90′ in svantaggio numerico di due uomini, il Sassuolo domani sera sarà impegnato in un’ostica trasferta a Milano contro il Milan di Gennaro Gattuso.

Il tecnico degli emiliani, Beppe Iachini, ha parlato così in conferenza stampa alla viglia del match contro il club rossonero: “Abbiamo avuto due partite molto intense, giocate con grande spirito. Oggi ci sarà la possibilità di verificare la condizione di alcuni ragazzi e tra oggi e domattina i recuperi.

Non si può valutare il recupero prima di 48 ore, soprattutto dopo una partita giocata in nove, vedremo tra oggi e domani l’undici da mettere in campo e poi studierò anche chi subentrerà. Valuteremo i recuperi dei singoli, ma l’atteggiamento dovrà essere quello di una squadra propositiva che non rinuncia mai. Berardi? Ha subito una contusione, vedremo”. 

Sull’avversario: “Andiamo a giocare contro una squadra con molta qualità, che con Gattuso ha trovato organizzazione di gioco e mentalità. La società rossonera ha speso tanto e Rino ha portato il suo attaccamento alla maglia, le sue idee, la sua mentalità in un ambiente che conosceva bene, i giocatori hanno subito recepito il messaggio.

Ci vorrà una partita perfetta per fare risultato positivo. Vorrei innanzitutto che la mia squadra facesse la sua partita, poi sappiamo che l’avversario ha qualità e organizzazione, serviranno attenzione ai dettagli e ricerca del gol, non possiamo pensare di andare a San Siro a fare lo 0-0 perché il Milan ha giocatori che possono sbloccare la partita da un momento all’altro”.

Iachini ha avuto ottime risposte dal gruppo in queste settimane: “Noi ci proviamo sempre, lo spirito, la mentalità deve essere sempre quella, in casa e fuori e a prescindere da chi va in campo, dobbiamo andarci a giocare la partita al meglio contro tutti. Mi aspetto da tutti grande partecipazione, perché lavoro sul campo con tutti alla stessa maniera e tengo tutti in grande considerazione, poi scelgo in base alla partita e alle condizioni psicofisiche di ognuno. Mi aspetto che ognuno dia il proprio apporto quando viene chiamato in causa”.

Quello visto contro il Chievo è forse il Sassuolo più “Iachiniano”: “Col tempo ogni squadra diventa figlia del suo allenatore, in quella partita si è evidenziato di più perchè siamo rimasti in nove, è venuto fuori il cuore, ma sono emersi dei valori che la squadra aveva messo in campo diverse volte senza essere premiata dagli episodi.

Le prime cinque partite della mia gestione abbiamo fatto risultato e la squadra ha preso quota, poi abbiamo fatto partite importanti come quelle con Genoa, Atalanta, ma senza raccogliere nulla ed è chiaro che il morale è calato. Il risultato dà il morale di cui una squadra ha bisogno, serve fiducia perché abbiamo ancora partite difficili da affrontare.

Qualche settimana fa abbiamo iniziato un mini-torneo di 11 partite, prendendone una per volta, dando spazio a chi aveva giocato meno per far rifiatare chi aveva tirato la carretta, e fino alla fine del campionato sarà così”. A riportare la conferenza integrale di Iachini è TuttoSassuolo.com.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Napoletano di nascita ma fedele e viscerale interista dall'infanzia. La profonda passione per il calcio è una costante della mia vita. Amo la scrittura e le lingue straniere, in particolar modo lo spagnolo e il francese.