Cristiano Bucchi è pronto per la sfida di domani, valida per la Coppa Italia, contro lo Spezia.

L’ex tecnico del Perugia si è mostrato, durante la consueta conferenza stampa di vigilia, pieno di entusiasmo per questa sua nuova avvenura.

Ecco le parole del tecnico riportate da Tuttosassuolocalcio.com: “Più che emozionato sono carico, abbiamo fatto un ottimo precampionato, nel conoscerci reciprocamente, ho proposto il mio pensiero, che non si discosta molto da quello che ho notato qui. Non siamo ancora al 100 % ma siamo cresciuti in condizione fisica e nel modo di tenere il campo. Domani giocheremo per qualificarci, sono carico e motivato come credo che lo siano i ragazzi”.

Nell’amichevole contro la Cremonese disputata due giorni fa mancavano pedine importanti: “Peluso e Magnanelli saranno a disposizione, probabilmente non ci sarà Duncan perché ha avuto un affaticamento muscolare dopo la Cremonese, le partite sono ravvicinate e non voglio correre rischi, visto che siamo stati bravi a non perdere pezzi per strada finora, preferisco averlo da martedì in vista del Genoa. Per il resto non penso al campionato, penso alla Tim Cup, è una grande competizione, dobbiamo avere l’ambizione di arrivare in fondo, per cui vogliamo assolutamente passare il turno. Mi piace che i ragazzi abbiano tutti l’ambizione e anche la presunzione di sentirsi tutti titolari, per mettermi in difficoltà e farmi tornare sui miei passi, ci sarà spazio per tutti. La formazione ad oggi non la dico, non è corretto adesso dar vantaggio agli avversari, ci saranno momenti in cui i giocatori lo sapranno qualche giorno prima per dare responsabilità ad alcuni di loro e altri in cui anche i ragazzi sapranno poco prima se giocheranno o no. Al posto di Duncan possono giocare tutti, io non vedo ruoli fissi a centrocampo, le scelte vengono fatte in base a come stanno i miei giocatori in primis, e poi a seconda dell’avversario”.

Vietato sottovalutare l’avversario: “Lo Spezia è una squadra che ha cambiato allenatore, modulo, credo avranno ambizioni importanti, ha vinto largamente al turno precedente, sarà una partita dura, ma arriviamo anche noi con la carica emotiva giusta”.

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.

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