L’allenatore del Napoli Maurizio Sarri ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de Il Corriere dello Sport. Tanti i temi trattati, di seguito le sue parole.

È forte pure in me il sospetto che questo Napoli sia cresciuto tantissimo. Ma se ripenso a certi dettagli, ad esempio che nelle ultime partite, un minuto dopo aver segnato il 3-0, siamo stati capaci di subire gol, allora trovo una debolezza su cui dovrò lavorare. Visti i segnali di crescita del Napoli, c’è da essere ottimisti sul futuro ma quando ricomincia un campionato si riparte da zero. È vero, vale ciò che abbiamo realizzato, i record e anche la magia di un pubblico che ha sempre gradito ma sappiamo anche che ad agosto le milanesi dovrebbero tornare. Meglio una proprietà cinese o De Laurentiis? E chi volete che scelga se non Aurelio con cui ci litigo, ci faccio pace, poi ci rilitigo e poi ci ridiamo su?“.

Mertens? Ha stupito chiunque, anche me, forse pure se stesso. Insigne? Sta diventando un calciatore di livello europeo, anzi mondiale: ha strumenti tecnici straordinari e ha cominciato a incidere in maniera secca pure nelle partite. Reina? Fondamentale per il mio Napoli, anche nel modo di pensare: è un uomo fedele, che sposa l’allenatore, può avere anche fatto qualche errore però i piedi che ha lui non li ha nessun altro al mondo. Se penso alla Juve vedo la consistenza della sua difesa, alla quale siamo comunque riusciti a fare gol in tutte e quattro le partite quest’anno. Però contro di loro non si passa. In Italia vince chi subisce di meno ma accadrà presto che il successo apparterrà a chi segnerà di più. La tendenza sta cambiando“.

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Capo-redattore di Novantesimo.com. Cresciuto nel calcio di fine anni '90 e inizio 2000, l'amore per lo sport è scoccato fin da subito. La mia passione si divide tra calcio, economia e storia, che porto avanti con €uroGoal e Storie Di Calcio.

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