#SampdoriaSassuolo, Giampaolo: “Quando non vinci è importante non perdere”

Marco Giampaolo

Marco Giampaolo, allenatore della Sampdoria, ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della partita contro il Sassuolo, ecco le sue parole: “La partita non è stata semplice, lo sapevamo, conosciamo bene le qualità in palleggio del Sassuolo. Siamo stati bravi con gli attaccanti a non farci bruciare, nel senso che palleggiano molto nella loro metà coinvolgendo anche il portiere, se li prendi in maniera slegata si costruiscono situazioni offensive nella loro metà. La parola chiave era equilibrio, era importante non concedere il fianco al Sassuolo che ha giocatori di gamba. Quando non vinci è importante non perdere, mi porto a casa anche l’intelligenza nel contrapporsi agli avversari. Nel secondo tempo ho dovuto fare tre cambi per problemi fisici. Ho avuto qualche preoccupazione di troppo, non erano quelle le sostituzioni che volevo fare, nella mia testa c’era l’idea di avere i tre davanti freschi. Bisognava muovere palla velocemente, quando l’abbiamo fatto abbiamo creato qualche problema, ma fa parte della partita. Defrel aveva chiesto il cambio, poi aveva fatto un dribbling, quindi ho detto ‘ma come, sta bene’. Poi il quarto uomo ha alzato la lavagna, ma va bene così, aveva problemi ai flessori e avremmo rischiato di perderlo”.

Su De Zerbi e sulla differenza tra i due: Ci sono più di dieci anni di differenza tra noi due, è bravo, la sua visione è tesa a costruire, creare superiorità e imporre gioco. Ambiamo tutti a far questo, le qualità dei calciatori migliorano e moltiplicano le idee e rendono gli allenatori più bravi, il Sassuolo è una squadra forte, con gamba e qualità. L’unico neo è che non ha un gran pubblico, ma ha una proprietà forte. Vive un bel presente e avrà un futuro luminoso”.

Il tecnico ha poi continuato, rispondendo anche alle varie domande dei giornalisti:  Saponara rientrava oggi, deve perfezionare la condizione fisica, ma va bene così. Per abitudine i nostri difensori fanno altro, ma il Sassuolo ci aspettava lì e nella contrapposizione erano organizzati per pedinare le mezzali in un certo modo e noi venivamo dentro. Quando siamo riusciti ad aggirarli gli abbiamo creato difficoltà, la partita è stata difficile per entrambe nella contrapposizione, ma ci sono stati spunti positivi.Se la Samp è cresciuta dopo l’addio dei senatori? No, perché non c’erano. Tonelli è un giocatore importante che ha respirato un calcio importante a Napoli, Ekdal è un nazionale, gli altri sono cresciuti. Ramirez è importante, Linetty, Praet e Bereszynski giocano in nazionale. La squadra mette su esperienza e comincia a capire che le gare si possono risolvere o perdere per dettagli, i dettagli sono anche esperienza, capacità di gestire la partita. Alla fine c’è stato un rinvio di Audero con Kownacki troppo sopra la palla, un giocatore esperto avrebbe capito che avrebbe dovuto andarla a prendere a metà campo.”

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Ama il calcio in ogni sua forma, che sia su erba, in spiaggia, in un palazzetto, a 5, a 11 o anche quello "da divano" su FIFA.

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