Dopo la pesante sconfitta rimediata contro la Lazio per 4-1, il Milan fallisce fragorosamente la seconda trasferta consecutiva, cadendo 2-0 contro la Sampdoria sotto i colpi di Duvan Zapata e Ricky Alvarez. Fatali le due disattenzioni di Cristian Zapata, cugino dell’attaccante della Sampdoria. Milan decisamente da rivedere, con la Sampdoria che ha prevalso sui rossoneri sia per quanto concerne il gioco, sia per quanto riguarda l’intensità.

Primo tempo che inizia subito con grande intensità, con ambe le squadre che corrono e lottano molto su ogni pallone. Subito possibile episodio al 2′: cross di Strinic dalla sinistra, palla che va sul gomito di Kessié e l’arbitro dà rigore, poi annullato dopo una consultazione con il VAR.
Dopo il suddetto episodio, la partita si incanala sul binario della fisicità come nei primissimi istanti di gioco, con le occasioni da rete che latitano, così come la tecnica. In questa situazione di grinta e lotta, molto meglio la Sampdoria che prevale nei confronti del Milan su ogni duello.
Una chiara occasione da rete arriva al 37′ ed è per i padroni di casa: splendida accelerazione di Duvan Zapata che supera Bonucci e tira di destro; a salvare è suo cugino Cristian che ripara laddove Donnarumma non avrebbe potuto far nulla. Al 41′ altra chance Samp: traversone dalla destra di Ramirez, Romagnoli devia e rischia autogol. Ancora la Doria dopo due minuti con Torreira: l’uruguaiano raccoglie un pallone sulla trequarti, si libera di due uomini e calcia di poco a lato. La prima frazione si chiude a reti bianche.

Secondo tempo che inizia a ritmi molti bassi, con un gioco molto spezzettato e falli che fioccano da ambe le parti. Nella confusione generale si destreggia la Sampdoria, così come nel primo tempo, che dimostra di saperci fare meglio del Milan nell’intensità e nella fisicità. La prima occasione della seconda parte di gara arriva al 70′ con Kalinic, il quale scaglia alto al volo un pallone donatogli da Rodriguez dalla sinistra. Dopo due minuti arriva la rete che sblocca la gara, con la Sampdoria che passa in vantaggio: erroraccio di C. Zapata che in modo goffo regala palla di testa al cugino Duvan che stoppa e calcia in rete indisturbato. Prova a chiuderla la Samp con Quagliarella, il quale calcia alto su assist di un buon Ramirez. Ci si attendeva la reazione del Milan,  ma inaspettatamente arriva la chiusura del match da parte della Sampdoria, con il neo-entrato Alvarez: al 91′ Zapata perde un pallone sanguinoso, l’argentino approfitta e incrocia perfettamente portando la gara sul 2-0. La partita finisce con il risultato di 2-0.

Con questa vittoria la Sampdoria sale a quota 11 punti, con la gara contro la Roma ancora da recuperare. Il Milan esce sconfitto da “Marassi” e resta dunque a 12 punti, alle spalle di Roma, Inter, Juventus e Napoli.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Puggioni 6.5; Bereszynski 6.5, Silvestre 6.5, G. Ferrari 7, Strinic 6; Barreto 6, Torreira 7.5 (92′ Capezzi SV), Praet 6.5 (90′ Alvarez 6.5); Ramirez 6.5 (84′ Verre SV); D. Zapata 7, Quagliarella 6. All. Giampaolo 7

MILAN (3-5-2): G. Donnarumma 6; C. Zapata 4, Bonucci 5.5, Romagnoli 6; Abate 5.5 (82′ Borini SV), Kessié 4.5, Biglia 5.5, Bonaventura 6 (78′ Calhanoglu 5.5), R. Rodriguez 6; Suso 6 (78′ Cutrone 6), Kalinic 6. All. Montella 5

Arbitro: Paolo Valeri (sez. Roma)

Marcatori: D. Zapata (S)
Ammoniti: Donnarumma (M), Bonucci (M)
Espulsi: – 

TOP90esimo: Torreira 7.5 – Partita sublime del giovane centrocampista uruguayano, mostra sempre una gran disinvoltura nel lottare su ogni pallone. Centrocampista completo. Un veterano di 21 anni. 

FLOP90esimo: C. Zapata 4 – Il difensore colombiano si sente in vena di fare regali: prima porge in dono il pallone del vantaggio a suo cugino Duvan, poi fa lo stesso sul secondo gol con Alvarez. In generale non dà mai sicurezza alla squadra. 

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

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