Dichiarazioni importati quelle del nuovo attaccante della Sampdoria Duvan Zapata; l’ex Udinese ma di proprietà del Napoli, infatti, attraverso il quotidiano genovese il Secolo XIX ha rivolto pesanti accuse al club partenopeo.

È vero che era chiuso in hotel nelle ore del suo acquisto? «Sono stato chiuso in un hotel di Milano fino a poco prima. Pregavo perché Ferrero confermasse la promessa di prendermi e lo ha fatto. Dal Napoli non mi sono sentito trattato molto bene».

In che senso? «Quando ti valutano così tanto dovrebbero anche seguirti, farti sentire importante, come ha fatto Ferrero. Invece per due mesi mi sono allenato da solo e non ho fatto neanche una partita amichevole. Sono state settimane dure. Comunque è passata, ora sono felice».

Com’è stato il primo impatto con Giampaolo? «Buono, è un tecnico con le idee chiare, ti fa subito capire cosa vuole. È fondamentale».

Simile a Sarri? «Non posso dirlo, io con Sarri non mi sono mai allenato. Come dicevo, per il Napoli quasi non esistevo».

 

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.

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