Con Massimo Ferrero ormai decaduto dalla carica di presidente, ora la Sampdoria si mobilita per trovare una soluzione alternativa il prima possibile, anche se comunque Ferrero potrà ancora prendere decisioni in merito agli affari della società. Per questo motivo, i dirigenti blucerchiati si sono riuniti ieri a Bogliasco per elaborare qualche soluzione. La prima sarebbe quella del ricorso immediato alla FIGC in merito alla decisione presa. La Sampdoria, dal canto suo, sostiene che la decadenza di Ferrero è errata nel contenuto e nella forma. Nel contenuto perché il regolamento specifica che è decaduto il presidente che è stato condannato dalla giustizia ordinaria in via definitiva, ma per la Sampdoria il patteggiamento di Ferrero a un anno e mezzo per bancarotta fraudolenta della compagnia aerea Linvingston non costituisce una condanna, quanto piuttosto un accordo con la giustizia. Nella forma perché a Ferrero non sarebbe stata data la possibilità di difendersi presso la Procura FIGC, essendosi mossa in prima persona direttamente la Federazione applicando il regolamento da sola.

La seconda soluzione, quella da attuare in caso di esito negativo, sarebbe quella di decretare un successore di Ferrero. Tra i nomi possibili c’è quello del direttore tecnico Daniele Pradé o del direttore sportivo Carlo Osti. In secondo piano le ipotesi che portano alla figlia, Vanessa Ferrero, o del nipote Giorgio.

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Ho 22 anni e nella vita studio, per l'esattezza frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli. Sogno di vivere un giorno grazie al giornalismo sportivo. Amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni. Redattore anche di IamNaples.it

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