Nel corso di un’intervista rilasciata ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Fabio Quagliarella, attaccante della Sampdoria, ha parlato del suo rapporto con il Milan, squadra che affronterà questa sera, rivelando anche un interessante retroscena di mercato. 

Ecco di seguito le parole dell’attaccante blucerchiato: 

Ha segnato 7 gol al Napoli, 5 a Inter e Lazio, 4 alla Roma, 3 alla Juve. Le facciamo il test Inzaghi, che ricordava a memoria tutti i suoi: quanti al Milan?
“Uno solo, lo so. E infatti ogni volta che gioco contro il Milan mi dico: vediamo che cosa succede stavolta. Mi capitano sempre cose strane, dalla prima partita con l’Ascoli: diluvio, campo zuppo, colpo di testa perfetto, Dida ci mette la manona non so come, sulla respinta segna Cudini. E poi gli anni seguenti, di tutto: pali, un miracolo di Abbiati, un rigore dato e poi tolto dalla Var”.

Lo sa che un suo gol può costare la panchina a Gattuso?
“La realtà dice che io devo pensare alla Samp. Ma a Rino posso solo augurare lunga panchina”.

C’è mai stato il Milan nel suo destino? 
“Un accenno di possibilità dopo i primi mesi alla Samp, nel 2006 (9 gol nel girone di andata). Ma restò un accenno e andai all’Udinese: il Milan aveva Inzaghi, Ronaldo, Kakà… Lo dico sempre a mia mamma: “Se mi avessi fatto nascere qualche anno più tardi, sarei stato a posto”: oggi ti basta fare un mese decente e ti danno già alla Juve, al Milan, all’Inter”.

Il suo contratto scade il prossimo giugno: quando il rinnovo?
“Non ci penso più di tanto, anche perché sarebbe un pensiero condizionante. Sono certo che sarà Ferrero a chiamarmi: troverà lui la soluzione da propormi. Del resto, con il presidente, Romei e tutto il club ho un rapporto tale da non avere dubbi”. A riportare è Calciomercato.com.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.