Sampdoria, Palombo: “Giampaolo uno dei più bravi in Serie A. Mondiali? L’Italia si qualificherà”

Palombo

Angelo Palombo, uno degli uomini simbolo ed ex capitano della Sampdoria, sta ora frequentando il corso per acquisire il patentino di allenatore.

L’ex centrocampista blucerchiato, presente a Coverciano, luogo dell’apprendistato, è stato intervistato da TMW Radio, a cui ha rilasciato dichiarazioni in merito alla Sampdoria di quest’anno e non solo: “Non sono stupito di questo avvio, già da anni la società ha impostato bene la sua rosa e riesce a far rendere al meglio i giocatori. Terrei sempre i migliori, ma la società e gli stessi calciatori fanno le valutazioni. Giampaolo? È uno dei più bravi in Serie A, la comunicazione e l’immagine sono comunque importanti per un allenatore, quasi quanto la tattica e per questo forse non è tenuto in considerazione come dovrebbe. Parlo in generale, non solo di Giampaolo. Lui erede di Sarri? Hanno principi di gioco diversi ma per certi aspetti molto simili. A entrambi piace giocare la palla”.

Su Thereau e Quagliarella: “Sono giocatori fondamentali per i giovani, danno l’esempio e in una squadra dove manca esperienza sono molto importanti”.

Sulla Nazionale: “Secondo me l’Italia si qualificherà per i Mondiali, anche se il pallone è rotondo e può succedere di tutto. COnosco l’allenatore e il gruppo e penso che alla fine daranno tutto e riusciranno ad andare in Russia”.

Su Capezzi e Torreira: “Il primo è diverso da me, più regista, mentre il secondo penso e spero che possa fare meglio di quello che ho fatto io. È un giocatore molto bravo e prima o poi andrà in una big”.

Su Veretout: “Mi piace molto. Quando abbiamo giocato qui con la Samp mi è subito piaciuto. Sa fare le due fasi, ha un bel piede e anche quando difende sa fare bene. Con Badelj forma una bella coppia. Tornare a Firenze per me è sempre un’emozione, ho tanti amici, anche se torno poche volte”.

CONDIVIDI
Ciao a tutti. Mi chiamo Giuseppe ed ho 21 anni. Frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli e, oltre che appassionato di scrittura di articoli calcistici, amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni.